Il libro di Giuseppe Ninci sull'Isola d'Elba finalmente ricompare in libreria
Elba Report: 21/03/2026 08:32:05
C’è un gesto antico, paziente, che attraversa il mare e la memoria: calare una nassa, attendere, raccogliere ciò che il tempo ha lasciato sul fondo. È da questo gesto che nasce Le Nasse, la collana di Persephone Edizioni, pensata per riportare alla luce storie, voci, tradizioni e saperi che rischiavano di dissolversi nel silenzio. Libri che non inseguono l’attualità, ma la profondità; che non cercano la fretta, ma la durata.
Il secondo titolo della collana, in uscita a marzo in libreria, è Storia dell’Isola dell’Elba di Giuseppe Ninci, un’opera monumentale e appassionata, nata all’inizio dell’Ottocento da un’urgenza tanto semplice quanto radicale: conoscere la propria terra per non perderla. Ninci scrive perché si accorge che l’Elba, pur celebre per le sue miniere, i suoi porti e la sua posizione strategica, non possiede ancora una vera storia condivisa. Scrive contro l’oblio, contro l’ignoranza involontaria degli stessi isolani, e lo fa con rigore, ostinazione e un amore mai cieco, sempre sorvegliato dalla ricerca della verità.
Pagina dopo pagina, l’isola emerge come un organismo vivo: attraversata da popoli, contesa da potenze, modellata dal ferro, dal mare e dalla fatica degli uomini. Dalle origini mitiche alle dominazioni etrusche e romane, dalle incursioni alle rinascite, la narrazione di Ninci non è solo una cronaca di eventi, ma un atto di responsabilità culturale. È la consapevolezza che senza memoria non esiste futuro, e che la storia locale è, in realtà, storia universale in miniatura.
In questo senso, Storia dell’Isola dell’Elba incarna perfettamente lo spirito delle Nasse: libri che recuperano ciò che è stato dimenticato non per nostalgia, ma per restituirlo al presente. Testi che chiedono al lettore attenzione e lentezza, offrendo in cambio uno sguardo più profondo sul territorio, sull’identità e sul tempo.
A rendere questa nuova uscita ancora più preziosa è la veste grafica, curata da Thea Pellegrini, che, come per il primo numero, L’amico rivale di Michele Melis, ha saputo trasformare il libro in un oggetto elegante e potente, capace di dialogare con la materia storica senza tradirne il carattere. Una grafica magnifica, pensata non come cornice, ma come estensione visiva del racconto.
Con questo secondo volume, Le Nasse conferma la propria vocazione: essere uno strumento di recupero, un atto di ascolto, una promessa di durata. Un invito a immergersi, ancora una volta, nelle acque profonde della storia, per tornare a riva con qualcosa che valga la pena custodire.
Giuseppe Ninci nacque a Portoferraio nel 1776. Fu storico e antiquario, nel 1814 pubblicò questo libro dedicato a "Sua Maestà, Napoleone il Grande". Morì a Pisa nel 1840.
Giacomo Giovinazzo per Persephone Edizioni