Graziana
Elba Report: 16/03/2026 08:30:01
Graziana per me è sempre esistita, fin da quando ho ricordi, forse l’ho conosciuta perché era la moglie di Giorgio Berti, un uomo dinoccolato e spiritoso che lavorava col mi’ zio Lampo alla pescheria di Angiolino Mazzei in via XX settembre e che se ne è andato troppo presto lasciandola con due figlie.
Forse me la ricordo da sempre perché Graziana era un’amica della mi’ mamma Jole, che un po’ le invidiava la sua vita agiata (almeno per noi) e la sua casa moderna al “palazzone”, piantato in un campo di polvere ed erba dove prima approdavano poveri circhi e gabbie con leoni spelacchiati e mangia-gatti e che ora è piazza Vito Sanso, dietro la Conad che allora era il garage di Agostino Boncuore con accanto il distributore di benzina.
Da lì, da quella casa in quel palazzo che segnava, come una boa nel mare aperto del tempo, il confine dell’uscita dal dopoguerra e che piano piano ha perso la sua aura di simbolo della modernità e della grandezza, Graziana ha visto cambiare Marciana Marina, ha visto crescere le figlie e i nipoti, ha subito i colpi della vita che tutti ci colgono. E stata anche a volte nuovamente felice, come ci è dato essere a volte.
Lei, figlia della guerra e del dopoguerra e di quelle passioni che hanno cambiato e diviso famiglie, ha visto il mondo cambiare in maniere che non avrebbe mai immaginato, la magia diventare realtà in televisione, il mondo lontano fare irruzione nel suo salotto buono e a La Marina e poi il mondo e le cose correre così veloci da non poterle raggiungere. Nuove magie per chi verrà dopo.
Ma lì al Palazzone, e per le strade di Marciana Marina, Graziana non ha mai perso la sua signorilità di donna bella, intelligente e impeccabile, la sua serenità forgiata da un carattere forte e da un sorriso che illuminava l’aria, come quello, l’ultimo con l’ultimo bacio, che mi ha fatto quando ci siamo incontrati mesi fa in Piazza di Sopra.
Mi mancheranno quelle parole discrete e spiritose e quel bacio a quello che per lei era ancora il bimbo di Jole diventato vecchio.
A Silvia e Laura l’abbraccio di Marianne e mio.
Umberto Mazzantini
Fonte: https://www.elbareport.it/corsivo/item/78404-graziana