La Radio Democristiana
Elba Report: 14/03/2026 23:39:25
Lui, minatore convinto comunista che non si era piegato nemmeno davanti alla squadraccia fascista, si rese conto come i suoi compagni di lavoro sapevano un sacco di cose di politica e del partito, fatti di cui lui era all’oscuro di tutto.
Eravamo nel dopoguerra, c’era stato il referendum istituzionale e la Repubblica aveva vinto anche nel suo paese. Presto si sarebbero eletti i rappresentanti del popolo nel primo parlamento repubblicano.
Il clima politico era in fermento: dopo il viaggio di De Gasperi negli Stati uniti, comunisti e socialisti erano stati sbarcati dal governo nazionale. Lo scontro politico con i democristiani si svolgeva in ogni dove, e innegabilmente fra i minatori dell’Isola d’Elba.
I suoi compagni di partito e di lavoro avevano argomenti forti per controbattere alle argomentazioni dei loro colleghi della Dc, lui era costretto a tacere poiché non sapeva cosa dire, insomma, si sentiva menomato.
Chiese al capo cellula del Pci: “Come fate a sapere tutte queste cose?”.
Questo rispose: “Come non lo sai che tutte le sere all'otto trasmette Radio Praga in italiano”.
“Ma dove?”, chiese lui.
“Alla radio”, rispose l’altro.
“E dove si compra questa radio?”, chiese lui incuriosito.
“Le vendono Gastone e Barilone”, lo esaudì il compagno.
Allora andò da Barilone, che stava al Sasso come lui, la comprò, la portò a casa, la mise sul mobile, attaccò al muro l’aereo (il filo di rame che faceva da antenna al muro), girò la manopola e la accese.
L’apparecchio era sintonizzato, per puro caso, su Radio Vaticano, e subito parti a squarciagola la sigla di: “Cristus vincit, Cristus regnat…”.
Il venditore si era dimenticato di dirgli a casa serviva l’altra manopola.
Lui, infuriato come un toro in calore, agguato l’apparecchio e di corsa lo riportò a Barilone urlando: “Ripigliati sto cazzo e ridarmi i mi’ soldi, m’hai venduto una radio democristiana ed io non so che farmene!”.
Lorenzo M.
Fonte: https://www.elbareport.it/corsivo/item/78392-la-radio-democristiana