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Impianti sportivi di San Giovanni, il Sindaco nega alla minoranza il sopralluogo richiesto per il controllo delle strutture
Elba Report: 17/10/2026 10:59:45

In qualità di Capogruppo del Gruppo consiliare "Bene Comune", ritengo doveroso informare la cittadinanza in merito a una vicenda che tocca direttamente le prerogative democratiche dei rappresentanti eletti e la trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico, con particolare riferimento agli impianti sportivi in loc. San Giovanni.
 
A seguito di alcune segnalazioni ricevute, il 16 settembre scorso ho formalmente comunicato al Sindaco, a mezzo PEC, la mia volontà di effettuare un sopralluogo conoscitivo presso la struttura. Il mio obiettivo era verificare direttamente lo stato di conservazione e manutenzione dei luoghi, nonché le condizioni di sicurezza e fruibilità dei locali. A garanzia della massima correttezza istituzionale, ho invitato l'Amministrazione a prevedere la presenza di un Tecnico comunale o dei rappresentanti dell'ufficio Patrimonio per assistere al sopralluogo.
 
Con nota del 21 settembre, il Sindaco mi ha negato la possibilità di procedere. La motivazione addotta sostiene che l'attività ispettiva dei consiglieri deve esercitarsi esclusivamente attraverso atti scritti (interrogazioni o mozioni) e che la verifica dello stato dei luoghi compete unicamente agli uffici tecnici e alla Polizia Municipale, escludendo tale funzione dal ruolo di un consigliere di minoranza.
 
Il 30 settembre ho riscontrato formalmente tale nota, ribadendo l'ovvio, vale a dire che non è possibile presentare atti di sindacato ispettivo efficaci senza una preventiva e diretta conoscenza dello stato dei beni comunali, non potendo gravare l'azione politica unicamente sulle segnalazioni dei cittadini.
 
Il diritto-dovere che esercito è sancito dall'art. 43, comma 1, del D.lgs 267/2000 (TUEL), che garantisce ai consiglieri il controllo dell'attività amministrativa e dello stato dei beni pubblici per l'espletamento del mandato. A conferma di ciò, ho richiamato la recente giurisprudenza del Consiglio di Stato (Sentenza n. 5750/2024), la quale riconosce che, proprio per esercitare le funzioni di controllo, il consigliere ha la necessità di conoscere non solo gli atti, ma anche le effettive condizioni in cui versa il patrimonio dell'ente.
 
Sebbene ad oggi io non abbia ancora ricevuto alcun riscontro formale alle mie controdeduzioni, registro un dato di fatto. Pare che, dopo questo scambio di note, il Comune abbia provveduto a far eseguire una pulizia dei locali degli impianti sportivi.
 
Se da un lato accolgo con favore questo intervento a beneficio degli utenti, a dimostrazione che l'azione di vigilanza del mio gruppo consiliare produce effetti immediati, dall'altro non posso non porre una seria questione politica.
 
Viene da chiedersi per quale motivo il Sindaco e la sua amministrazione ritengano di dover precludere a un consigliere comunale la possibilità di verificare di persona lo stato dei luoghi. La trasparenza amministrativa non dovrebbe temere le verifiche, ma favorirle, specialmente quando sono orientate a garantire la sicurezza dei cittadini e l'efficienza sei servizi pubblici.
 
Limitare l'accesso alle strutture pubbliche a chi rappresenta la comunità non fa che allontanare l'istituzione dai cittadini.
Io non intendo arretrare di un passo e continuerò, con tutti i mezzi a disposizione, a pretendere il pieno rispetto delle prerogative che la legge riconosce al mio mandato.
 
Marcella Merlini

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/82402-impianti-sportivi-di-san-giovanni,-il-sindaco-nega-alla-minoranza-il-sopralluogo-richiesto-per-il-controllo-delle-strutture