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In libreria "Ritorno a Tristan da Cunha" il nuovo libro di Gianfranco Vanagolli
Elba Report: 17/10/2026 11:22:44

È uscito nei giorni scorsi in libreria "Ritorno a Tristan da Cunha" (Ed. Il Frangente), il nuovo libro di Gianfranco Vanagolli.
Al centro del volume c’è una delle isole più remote del pianeta, sperduta nell’Atlantico meridionale, che diventa il punto di partenza per un viaggio tra memoria, letteratura e vicende umane.
Un libro che invita il lettore a lasciarsi guidare dalle infinite rotte della vita e della storia.
 
Sinossi
Un anziano scrittore, Angelo Mastropietro, recupera una suggestione con cui ha giocato a nascondino per tutta la vita. Essa si identifica con l'isola di Tristan da Cunha, distante rispettivamente 6400 e 3700 chilometri dalle estremità meridionali dei continenti americano e africano, derelitta sotto la linea dell'Equatore, nell'Oceano Atlantico.
 
Nei suoi paraggi si è trovato a passare più volte, ufficiale su grandi navi mercantili, lungo una carriera destinata ad essere stroncata anzitempo da un male incurabile, il fratello di Mastropietro. E' la memoria, rinnovata da un sogno, di un colloquio intercorso tra l'ufficiale e il suo comandante a proposito di un vecchio documento forse attinente a un naufragio avvenuto nelle acque dell'isola, che conduce lo scrittore a intraprendere una ricerca grazie alla quale individua alcune "tracce", talora inedite, sempre intriganti: una vera lanterna magica nella quale tentare di riconoscersi nel lievitare di una deriva esistenziale.
 
Tristan da Cunha, significativamente già nelle pagine di Edgar Allan Poe, di Jules Verne, di Hervé Bazin, del nostro Marco Ferrari, è il luogo - a un tempo geografico, letterario e dell'anima - nel quale confluiscono, da latitudini diverse, destini che Angelo Mastropietro maneggia come tessere di un mosaico, senza tuttavia ambire a formarle in un disegno perfettamente compiuto. Nella convinzione che la sorte degli uomini corra sulle infinite, mutevoli scie che intrecciano le navi sugli oceani.
 
Il libro è un'occasione per interrogativi e riflessioni, dove hanno spazio le isole filosofiche e del mito, ma anche marinai, soldati, coloni, cacciatori, pirati, corsari, giramondo, diseredati, malandrini, che si muovono nella buona e nell'avversa fortuna, sognando tesori, vendendosi l'anima, spargendo sangue, inseguendo un rimedio definitivo alla stanchezza. E', in sostanza, un'umanità dalla quale attingere a piene mani per un libro d'avventure: un regalo che Mastropietro ha voluto farsi per averlo compagno nel cammino di una regressione consapevole e forse, in fondo, desiderata.

Fonte: https://www.elbareport.it/arte-cultura/item/82405-in-libreria-ritorno-a-tristan-da-cunha-il-nuovo-libro-di-gianfranco-vanagolli