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Comune di Portoferraio, la città che vorremmo comincia dall’ascolto
Elba Report: 17/10/2026 11:04:54

Nell'ambito dell'iniziativa "OPEN! STUDI APERTI" lanciata dal Consiglio Nazionale degli Architetti e raccolta a Portoferraio, la scorsa settimana, dallo studio degli Architetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi, i partecipanti si erano confrontati attorno al concetto di 'Città Spugna' applicato alle sofferenze urbane della città di Portoferraio, con la stesura finale, da parte dei partecipanti, di un questionario.
 
Ospitiamo volentieri le priorità di intervento emerse dalla analisi delle domande, elaborate dallo studio degli architetti Pardi e Tosi, un segnale di quale sia il polso dei cittadini che vivono a Portoferraio.
 
Comune di Portoferraio, la città che vorremmo comincia dall’ascolto
 
Durante il laboratorio «Città spugna e architettura partecipata», insieme all’architetto Valentina Tosi, abbiamo chiesto ai partecipanti di raccontare come vivono Portoferraio: difficoltà, luoghi da valorizzare, bisogni e idee per il futuro.
Abbiamo analizzato 40 questionari, di cui 39 compilati e uno vuoto. Dietro quei fogli ci sono esperienze quotidiane e persone che hanno dedicato tempo e attenzione alla propria città.
 
Quattro proposte hanno raccolto le percentuali più alte di richieste di approfondimento:
 
97,2% — Viali alberati, ombra e percorsi pedonali e ciclabili, con il Parco delle Ghiaie come Porta della città.
35 persone su 36 chiedono di approfondire questa proposta.
 
94,4% — Città spugna: rain garden, suoli permeabili e recupero della pioggia.
34 persone su 36 chiedono di proseguire il confronto su questa idea.
 
79,4% — Infrastruttura invisibile: connessioni, mobilità dolce e servizi.
27 persone su 34 chiedono di approfondire le possibilità di ricucire la città.
 
77,1% — Ex Ghiacciaia al Grigolo come spazio culturale e della memoria.
27 persone su 35 chiedono di approfondirne il possibile riuso.
 
“Da approfondire” significa voler conoscere e discutere meglio le proposte. È un’apertura al confronto, accompagnata dalla necessità di chiarire fattibilità, costi, manutenzione e gestione.
 
Questi orientamenti incontrano bisogni concreti emersi nelle altre risposte: 30 persone su 36, l’83,3%, dichiarano di avere spesso difficoltà a trovare ombra per camminare o sostare. Tra i problemi prioritari figurano manutenzione degli spazi pubblici, caldo e scarsità di ombra, ristagni e allagamenti.
Anche la dimensione sociale è forte: 19 persone su 36, il 52,8%, chiedono spazi gratuiti per associazioni e cittadini, mentre 23 su 36, il 63,9%, vorrebbero trovare più facilmente musica, cinema e spettacoli durante tutto l’anno.
 
Il valore sociale di queste risposte sta nel legame tra luoghi e persone.
L’ombra può rendere più agevole uscire di casa. Percorsi accessibili possono favorire autonomia e incontri. Uno spazio culturale può custodire la memoria e creare nuove relazioni. Il verde e la gestione della pioggia possono contribuire alla qualità e alla sicurezza degli spazi quotidiani.
È in questo intreccio che riconosciamo il senso di una progettazione capace di tenere insieme ambiente, salute, accessibilità, cultura e appartenenza.
 
Le risposte descrivono chi ha partecipato al questionario e non rappresentano automaticamente tutta Portoferraio. Le percentuali sono calcolate sulle risposte valide a ciascuna domanda o riga. Anche dubbi, condizioni e idee minoritarie fanno parte dell’ascolto.
 
Per noi, il passo successivo è trasformare quanto raccolto in sopralluoghi, confronto pubblico, verifiche e progetti per fasi, collegando la cura quotidiana a una visione complessiva.
 
Grazie a chi ha partecipato. Quel primo tassello può diventare un mosaico: la Portoferraio dei prossimi dieci anni da immaginare e costruire insieme.
 
Arch. Massimiliano Pardi e Arch. Valentina Tosi

Fonte: https://www.elbareport.it/scienza-ambiente/item/82403-comune-di-portoferraio%2C-la-citt%C3%A0-che-vorremmo-comincia-dall%E2%80%99ascolto