PD Portoferraio - Quel che abbiamo visto in Consiglio: inedito e impensabile
Elba Report: 08/10/2026 11:47:01
E' stata una calda estate nella quale ci siamo astenuti dalla critica, “lasciando lavorare” gli amministratori. Abbiamo concentrato le nostre forze su un progetto che porterà ad un vero e proprio forum permanente del Partito Democratico sulle isole minori (che si occuperà di far arrivare le nostre istanze fino in parlamento). Oggi però ci troviamo costretti a calarci di nuovo nei temi della politica locale con qualche necessaria riflessione.
Il consiglio comunale portoferraiese del 6 ottobre è stato infatti quanto di più imbarazzante la città abbia conosciuto da oltre mezzo secolo a questa parte.
Mentre Danilo Alessi si prepara a raccontare infatti, in un libro che ci dice uscirà a breve, l'irripetibile stagione politica che, dal 1973 al 1980 circa, cambiò Portoferraio, facendogli fare un grande passo avanti, oltre 50 anni dopo una nuova stagione sta per riportare le lancette indietro nel tempo, arrivando fino a mettere in dubbio “tout court” il grande lavoro che amministratori capaci hanno svolto per modernizzare la città.
Quello che abbiamo visto nell'aula consiliare della Biscotteria martedì scorso è qualcosa di inedito, non pensabile per chi dà alla politica il valore alto del confronto a servizio della comunità.
Poche idee ma strampalate, come quella di portare il Municipio sul porto, al Palazzo Coppedè.
Un'assemblea nella quale i membri della maggioranza non hanno dato risposte, hanno mostrato talvolta di non conoscere nemmeno il contenuto delle delibere che portavano al voto. Un consiglio comunale nel quale il presidente si è fatto apertamente parte politica, in diretta contrapposizione con la minoranza, nel quale il sindaco e gli assessori hanno sistematicamente interrotto e dibattuto durante gli interventi delle opposizioni. Il tutto in un contesto nel quale si sono ridotte al minimo le possibilità di confronto: le commissioni consiliari sono state, ormai da tempo, “sospese” con un colpo di mano, indicando inesistenti ostacoli per il loro ripristino.
Un modus operandi che trova ulteriore agghiacciante conferma nel comunicato apparso sulla stampa online a firma dell'amministrazione comunale, che stigmatizza la critica delle opposizioni.
Mancate risposte, minacce ormai nemmeno tanto velate (come quella di ricorrere agli avvocati) e l'appellativo, già usato recentemente contro gli avversari politici da un altro sindaco, di “soliti noti”, rendono chiaro l'avvelenamento del clima e la contrapposizione in cui l'amministrazione comunale sembra aver interesse a trascinare il dibattito politico. Una situazione da caccia alle streghe che, riportandoci indietro nel tempo, ricorda proprio la messa all'indice che una parte politica operò nei confronti di alcuni giovani, all'alba di quella stagione che dette la svolta, mezzo secolo fa, alla città.
Siamo vicini al giro di boa dei due anni e mezzo, ma il pensiero, che per un lasso di tempo altrettanto lungo la città sarà nelle mani di chi ne sta facendo strazio, raggela il sangue.
PD Portoferraio