Confindustria presenta un dossier per lo sviluppo economico dell’Elba e delle isole minori della Toscana
Elba Report: 29/09/2026 15:24:16
Dalle criticità strutturali (calo manifatturiero, costi di trasporto, popolazione giovanile in calo e preoccupante percentuale dei giovani NEET) alle proposte concrete: riconoscimento dello svantaggio insulare, incentivi dedicati e estensione dei benefici della ZES Unica.
Costruire una visione di medio-lungo periodo per lo sviluppo economico dell'Isola d'Elba e delle isole minori della Toscana, che vada “oltre la stagionalità turistica”, scongiuri la de-industrializzazione e punti a valorizzare la loro storica vocazione industriale legata al mare e alla manifattura.
Con questo obiettivo Confindustria Toscana Centro e Costa ha realizzato un documento "Sviluppo industriale e rilancio economico dell’isola d’Elba e delle Isole Minori toscane", che è stato presentato oggi nel corso di un incontro a Portoferraio, che ha visto riuniti rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ed imprese.
L'analisi, contenuta nel dossier di Confindustria Toscana Centro e Costa, evidenzia come, nonostante la recente riforma del Titolo V della Costituzione abbia introdotto l'articolo 119 per rimuovere gli svantaggi dell'insularità, l'economia dell’isola toscana soffra di una marcata mono-vocazione turistica stagionale e di una progressiva contrazione dell'industria. Le attività di alloggio e ristorazione rappresentano il 22% del tessuto imprenditoriale locale, ma il settore manifatturiero incide soltanto per il 4,0%, registrando una contrazione del -24,3% delle imprese manifatturiere negli ultimi 11 anni ed impiegando solo il 4,2% degli addetti isolani, rispetto a una media del 10,3% nelle isole maggiori italiane.
Eppure, l’isola possiede potenzialità nel comparto della cantieristica nautica, della portualità e del turismo nautico, che sarebbero leve strategiche fondamentali per destagionalizzare i flussi e generare occupazione qualificata tutto l'anno, recuperando quella storica cultura produttiva dell'isola in chiave innovativa e sostenibile.
Le proposte di interventi concreti: revisione della Carta di Aiuti di Stato, Zona Economica Speciale (ZES) Unica e risorse dedicate
Nel dossier Confindustria Toscana Centro e Costa ha avanzato alcune proposte di interventi concreti da attuare a livello regionale e a livello nazionale.
A livello regionale:
- Piano regionale di sviluppo industriale per le isole minori (nautica, portualità, manifattura avanzata, logistica sostenibile);
- Incentivi specifici per imprese industriali e start-up/PMI innovative localizzate sull’Elba;
- Quota mirata di fondi FESR 2021–2027 per progetti industriali innovativi e sostenibili in area insulare;
- Percorsi FSE+ per giovani disoccupati e riqualificazione, costruiti con le imprese sulle competenze tecniche richieste;
- Verifica di modificabilità della Carta degli aiuti 2022–2027 e impostazione della programmazione post-2027 per includere l’Arcipelago tra le aree assistite;
- Investimenti su trasporti e logistica (anche digitalizzazione e servizi merci) per ridurre i costi strutturali dell’insularità;
- Prosecuzione programma di lavoro Commissione Istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera.
A livello nazionale:
- Introduzione di un “Fattore Insulare Industriale” con premialità nelle misure nazionali di incentivo;
- Estensione della ZES alle isole minori con condizioni che rendano effettivo l’accesso al credito d’imposta;
- Strumento dedicato analogo alla ZES Unica per la compensazione dello svantaggio insulare — un pacchetto di credito d'imposta agli investimenti, semplificazione autorizzativa e sostegno ai costi di trasporto e di connettività energetica — calibrato sulle specificità delle isole minori del Centro-Nord;
- Credito agevolato e fiscalità di vantaggio per PMI che sviluppano filiere coerenti con il territorio (priorità a nautica e manifattura avanzata);
- Snellimento autorizzativo e sportello unico digitale dedicato, con accordi pubblico–privati per infrastrutture energetiche e di trasporto sostenibile.
“La reindustrializzazione della Toscana deve abbracciare tutti i territori e in questo senso l’Elba e l’Arcipelago Toscano non fanno eccezione, non possiamo considerare l’insularità come una condizione di inevitabile svantaggio o come un vincolo insuperabile – sottolinea Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa -. Riconoscere i reali costi dell'insularità, soprattutto quelli occulti fatti di infrastrutture inefficienti e di regole inadeguate che rappresentano le zavorre alla capacità competitiva, significa mettere le nostre imprese nelle condizioni di investire, innovare e crescere, affiancando alla straordinaria vocazione turistica strumenti idonei e politiche industriali mirate, come la ZES (Zona Economica Speciale) Unica, istituita dal Governo nel 2024 per il Mezzogiorno. Le piccole isole rappresentano un contesto unico in cui le sfide dell’insularità si intrecciano con opportunità di sviluppo sostenibile, innovazione e coesione sociale”.
Sull'integrazione tra risorse regionali, filiere strategiche e supporto nazionale interviene il presidente della delegazione di Livorno, Giovanni Laviosa: “Serve un’azione coordinata su più livelli per valorizzare le vocazioni industriali dell'isola, a partire da settori chiave come la cantieristica nautica, la portualità e la logistica. Come abbiamo evidenziato nel nostro documento, a livello regionale occorre strutturare un piano di sviluppo industriale insulare alimentato dai fondi europei, destinando risorse mirate anche alla formazione tecnica e alla qualificazione dei nostri giovani. A questo proposito, rivolgo un sincero apprezzamento all'iniziativa annunciata dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per una legge speciale dedicata all'Isola d'Elba e all'Arcipelago Toscano. Al contempo, per completare il disegno e mettere le nostre imprese in grado di competere, se a livello nazionale l'estensione piena della ZES Unica non fosse ritenuta percorribile nell'immediato, la nostra proposta è quella di attivare in tempi rapidi uno strumento dedicato di pari efficacia per la compensazione dello svantaggio insulare: un pacchetto di credito d'imposta agli investimenti, semplificazione autorizzativa e sostegno ai costi di trasporto e di connettività energetica calibrato sulle specificità delle isole minori del Centro-Nord”.
Adesione all’agenda industriale di Confindustria Toscana Centro e Costa
La giornata si è conclusa con la formalizzazione dell'adesione all’agenda industriale di Confindustria Toscana Centro e Costa da parte dei Comuni dell'isola (Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Marina di Campo, Porto Azzurro, Portoferraio) e delle principali associazioni di categoria regionali e locali (Associazione Albergatori Isola d’Elba, Assocom Elba, C.N.A. S.T. Isola d’Elba, Confesercenti Isola d’Elba, Federalberghi Confcommercio Isola d’Elba, Federalberghi Isole Minori e Na.Vi.Go scarl).
Un percorso per il futuro dell'Elba
L’evento di oggi segna l’avvio di un percorso condiviso per affrontare il tema dell'insularità, le infrastrutture strategiche e le opportunità legate all'economia del mare. L'obiettivo è tracciare una roadmap d'azione concreta, attraverso la costituzione un tavolo tematico, per valorizzare questi elementi come motori di occupazione giovanile e innovazione, superando la dipendenza dal turismo stagionale e garantendo una stabilità occupazionale duratura al territorio.
In qualità di relatori hanno partecipato oltre a Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa e Giovanni Laviosa, presidente delegazione Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa; Alessandra Nardini, assessora regionale a istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali e politiche di genere; Nicola Sciclone, direttore IRPET; Giacomo Buzzoni, vicepresidente sezione cantieristica e nautica di Confindustria Toscana Centro e Costa; Corrado Neri, consigliere delegato Confindustria Toscana Centro e Costa; Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana; Giuseppina De Lorenzo, Regione Toscana; Alessandro Gentini, Federalberghi Isole Minori; Simone Morganti, presidente della sezione cantieristica e nautica di Confindustria Toscana Centro e Costa; Tiziano Nocentini, sindaco di Portoferraio; Enrico Sanna, Fondazione Sanlorenzo e Gian Piera Usai, ANCIM.
L'analisi del dossier: il caso Elba tra criticità e divari strutturali
Le criticità più rilevanti emerse dallo studio di Confindustria Toscana Centro e Costa:
1. Svantaggio logistico e continuità territoriale marittima ed aerea: i costi dei trasporti e la mancanza di manodopera specializzata gravano pesantemente sulla competitività delle aziende. I costi del trasporto marittimo hanno registrato un aumento del 7,6% ad agosto 2026 rispetto all'anno precedente, aggravati dall'introduzione del sistema EU ETS.
2. Il nodo della ZLS: nonostante l'inclusione di alcuni territori nella Zona Logistica Semplificata (ZLS) Toscana, la mancata classificazione dei comuni elbani come zone svantaggiate "107.3.c della Carta degli Aiuti a Finalità Regionale " preclude alle imprese l'accesso al credito d'imposta sugli investimenti. Questo significa che le imprese che investono sull'isola beneficiano delle semplificazioni burocratiche ma sono escluse dal credito d'imposta.
3. Emergenza demografica e giovanile: la popolazione residente tra i 25 e i 39 anni è in costante calo. Al contempo, la percentuale dei NEET in età 15-24 anni, cioè di giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione, si attesta al 15,6% contro una media regionale dell’11,5%.
SINTESI DEL DOSSIER