La Portoferraio del Cinquecento rivive nella mostra ‘Civitas Cosimi’
Elba Report: 10/09/2026 10:52:19
Volete fare un “viaggio” gratuito nella Portoferraio del 1500? Basta entrare nel Centro congressuale comunale di Portoferraio di Salita Napoleone nel centro storico, ogni giorno feriale dalle 8 alle 13 e scoprirete una mostra unica chiamata “Civitas Cosimi”.
Fu inaugurata con grande successo nel 2019 e grazie ad un progetto nato dalle ricerche storico/archivistiche di Gloria Peria, responsabile del settore per tutta l'isola, mentre Leonello Balestrini architetto pensò a creare scenografie in grado di riprodurre momenti di vita di 500 anni fa, impegnando numerosi figuranti isolani pronti a indossare costumi d'epoca. E tali quadri di vita antica sono stati poi immortalati magistralmente, e per sempre, dagli scatti magici del fotografo d'arte Roberto Ridi.
Sono nate così scene di elevata qualità che mostrano fedelmente quell'antico periodo.
Dopo l'inaugurazione commenti entusiasti e si fece notare la frase di Michelangelo Venturini, imprenditore turistico di Capoliveri, pittore e ideatore della nota Festa dell'uva, il maggiore evento folkloristico d'Europa, che disse: “Mai vista un'opera così bella creata da tre professionisti isolani. Queste grandi tele esposte nel chiostro del Centro De Laugier e i quadri rotondi al primo piano, fanno rivivere la vita dei tempi della creazione delle fortificazioni della città di Portoferraio, disposte la Cosimo I° de' Medici nel 1548. Straordinaria realizzazione”.
Una mostra quindi da riscoprire, da rilanciare che esprime con esattezza flash della quotidianità di quel tempo lontano, ricostruita da documenti degli archivi storici dell'Elba e quelli fiorentini, poi le varie scenografie, forti di ogni dettaglio di quell'epoca e infine il tocco finale geniale dato dal Ridi creando, con le sue foto delle scene attuate, effetti tanto suggestivi che le grandi tele e i quadri tondi paiono dipinti del Caravaggio.
Il visitatore è catapultato quindi intorno al 1548 e si può vedere, ad esempio, un ospedale di allora, il mercato e vari personaggi anche in certe taverne. In quel tempo iniziarono le fortificazioni che poi risultarono le più grandi del Mediterraneo, bastioni enormi per proteggere la città da incursioni nemiche, in particolare dai pirati barbareschi provenienti dalla Turchia o per difendersi da altre potenze rivali.
Lode quindi a Peria, Balestrini e Ridi: hanno fatto scuola su come si può riprodurre qualunque momento storico lontano, in grado di documentare la vita isolana.
Stefano Bramanti
Foto di Roberto Ridi