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A San Piero “Custodi del suono e della memoria” con Paolo Casini
Elba Report: 07/09/2026 10:34:40

Il Circolo Culturale Macinelle organizza per il giorno 8 settembre, presso la Fortezza San Niccolò a San Piero alle ore 21.30, un incontro con Paolo Casini su “Custodi del suono e della memoria - I vecchi dischi a 78 giri patrimonio culturale trascurato?”.
 
Paolo Casini, amico dell’Isola d’Elba dal 1970, cultore di storia locale e collezionista di dischi di musica popolare, attraverso un appassionante viaggio che parte dall’invenzione del fonografo, prende in esame le primissime incisioni su disco della tradizione toscana a partire dagli inizi del Novecento per commentarne l’origine, gli interpreti e la loro diffusione. Prime incisioni rese possibili grazie all’emigrazione negli Stati Uniti (all’epoca fulcro mondiale della produzione discografica), dove gli italiani arrivavano accompagnati dalla loro cultura e dalle loro tradizioni; dagli stornelli, alle serenate, ai canti a storia fino alle primissime testimonianze dell’ottava rima ed alle connessioni tra musica popolare e musica colta.
 
L’incontro sarà arricchito da proiezioni di immagini d’epoca, così come da alcuni video e da brevi ascolti risalenti anche ad oltre un secolo fa. Inediti gli ascolti di registrazioni eseguite proprio a San Piero nel 1962 oltre a incisioni degli anni Trenta di Giuseppe Pietri tra le quali ne spicca una con l’orchestra diretta proprio dal compositore elbano.
 
Particolarmente interessante la mostra temporanea dei supporti audio tra i più significativi a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai nostri giorni.
 
Insieme ad altri collezionisti, Paolo Casini è convinto che, contrariamente a quanto si possa pensare, i 78 giri hanno memorizzato per noi musica, voci ed emozioni fino quasi alla metà degli anni Sessanta testimoniando la creatività umana nell’arco di circa un secolo e costituiscono forse, un patrimonio troppo trascurato. Vi si possono riconoscere importanti frammenti di storia della musica popolare nonché dell’interpretazione ed anche dell’industria culturale. Storie e testimonianze che sono state riprese e approfondite con ricerche sul campo soltanto tra gli anni Cinquanta e Sessanta dello scorso secolo con gli studi etnomusicologici di Alan Lomax, Diego Carpitella, Roberto Leydi, Ernesto de Martino e Giorgio Nataletti che, fortunatamente, hanno interessato anche l’Isola d’Elba.
 
Insomma, quelle vecchie incisioni su gommalacca prima e su vinile poi, hanno dato un grande contributo alla diffusione della cultura popolare italiana.
 
Il primo disco italiano del 1899 bene o male è ancora ascoltabile; tra 127 anni lo saranno anche i nostri amati file?

Fonte: https://www.elbareport.it/arte-cultura/item/81678-a-san-piero-%E2%80%9Ccustodi-del-suono-e-della-memoria%E2%80%9D-con-paolo-casini