La vera posta in gioco del Referendum è il controllo politico della Magistratura
Elba Report: 06/03/2026 13:14:27
Folta partecipazione all'incontro promosso dal Comitato Elbano per il NO al referendum del 22-23 marzo, con la Deputata PD Laura Boldrini ex Presidente della Camera e l'Avvocato Benedetto Lupi di PRC, forze politiche che assieme al M5S e AVS e a tanti comitati civici e organizzazioni come CGIL e ANPI, sono attive per difendere i principi costituzionali della separazione del potere giudiziario da quello dell'esecutivo di turno.
Nelle risposte di Boldrini e Lupi alle domande poste da Cosetta Pellegrini a nome del Comitato, è emerso con chiarezza come gli innegabili problemi della Giustizia non vengano affrontati dalla riforma Nordio-Meloni, la quale NON accelera i processi, NON aumenta il personale, NON regolarizza i precari, NON tutela i cittadini e che la vera posta in gioco il 22 - 23 marzo non sia lo specchietto per allodole della 'separazione delle carriere' tra magistrati, inquirenti e giudicanti, di fatto già operativa con la recente Legge Cartabia, bensì lo smembramento del CSM, il Consiglio Superiore della Magistratura, cioè l'organo costituzionale di autogoverno della magistratura ordinaria in Italia, istituito per garantire l'autonomia e l'indipendenza del potere giudiziario dagli altri poteri dello Stato, Legislativo ed Esecutivo (art. 104 Cost.), organo che gestisce la carriera dei magistrati (assunzioni, trasferimenti, promozioni) e i procedimenti disciplinari.
La suddivisione in due del CSM e l'istituzione di un'Alta Corte disciplinare esterna all' organo di autogoverno hanno l'OBBIETTIVO - questa la tesi - di CONDIZIONARE questo potere separato dello STATO per INDEBOLIRE i CONTROLLI su chi ESERCITA IL POTERE di governo.
Sottolineato infine come la legge Meloni - Nordio sia parte di un progetto che, assieme all'autonomia differenziata e al Premierato, tende a trasformare radicalmente la nostra Repubblica democratica.
Per evitare quindi una giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti, e preservare il principio costituzionale di una Giustizia imparziale, l'appello finale ai presenti è stato quello di attivarsi per spiegare a chi si conosce quale sia la reale posta in gioco il 22 e 23 novembre prossimo.
CR