← Indietro

Il piano del mare del governo: un minestrone cucinato con vecchi ingredienti
Elba Report: 30/07/2026 13:02:19

Ho letto che l’amico Luigi Lanera scrive che parlo senza aver letto il “piano del mare” prodotto dal Governo.
In realtà, non so se vantarmene, ma io leggo anche le cose che fa questo governo.
E il piano del mare l’ho letto abbastanza nel dettaglio, con particolare riferimento alla sezione “isole minori marine”.
Ho impiegato circa 3 minuti e chi vuole può facilmente fare come ho fatto io andando a cercare tra pagina 87 e pagina 92 del suddetto piano.
 
Troverà, mi scuserà Luigi, una serie di banalità che chi abita su un’isola minore certo non ha bisogno che gliele ricordi il Governo del nostro Paese.
Tipo:
1) Bisogna assicurare trasporti marittimi efficienti. Eh, dico io, perché non mettete soldi per il rinnovo delle navi nell’arcipelago toscano?
2) bisogna assicurare le cure.
Eh, perché in 4 anni non avete ancora modificato il decreto Balduzzi che limita fortemente lo sviluppo degli ospedali periferici?
3) il sistema scolastico è in crisi.
Eh, che ha fatto il governo per supportarlo?
Potrei continuare su approvvigionamento di acqua e energia, sul sistema del turismo e via andare.
 
Il punto è che, e lo sa bene l’amico Luigi, il Piano del Mare è una specie di minestrone di riordino di tutto quello che c’è già sulle questioni che riguardano il mare, le coste, le professioni del mare ecc.
Sostanzialmente senza un euro di risorse aggiuntive.
Una specie di trattato, per certi versi anche utile ma che non aggiunge nulla.
 
Quanto a noi, alle isole minori, il rimando è alla famigerata Legge “per la valorizzazione delle isole minori marine, lagunari e lacustri” già annunciata come approvata sedici volte ma in realtà ancora al Senato e poi dovrà andare alla Camera.
Con una legislatura che è agli sgoccioli.
 
Ma se Luigi vuole, siccome su quella Legge abbiamo presentato una serie di emendamenti anche noi, possiamo vederci e insieme chiedere che vengano approvati perché sono tutti emendamenti di grande civiltà e utilità per chi vive sulle isole minori italiane, a partire dalla nostra Elba.
E che speditamente venga approvata anche la Legge.
 
Simone De Rosas
 
Ps. Il riferimento alla destra è sulla SNAI, cioè sulla strategia nazionale aree interne. So che Luigi certamente non è d’accordo con il suo governo ma lì dentro c’è scritto testualmente che alcune aree che vanno spopolandosi dovranno essere abbandonate per diventare luoghi solo di fruizione turistica.
Ecco, io (noi) su questo siamo ferocemente contrari.
 
Pps. Quando Luigi vuole io sono disponibile a qualsiasi confronto su questo perché di fronte al bene della nostra gente, metto da parte ogni appartenenza e sono a disposizione per dare un contributo, poi ci dividiamo su tanto altro.

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/80952-il-piano-del-mare-del-governo-un-minestrone-cucinato-con-vecchi-ingredienti