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Auri sacra fames
Elba Report: 16/07/2026 12:10:30

Un pensiero sulla terribile tragedia del ponte Morandi in occasione della sentenza.
"Auri sacra fames" così Polidoro nell’Eneide si rivolge all’eroe troiano per motivare la sua triste fine, vittima della cupidigia umana per il denaro che spinge a tradire i più nobili principi morali.
Nulla è cambiato nei secoli e la sete di denaro ancora muove molti uomini senza scrupoli.
 
Oggi, a Genova, si conclude con la sentenza di primo grado, il processo per il crollo del ponte Morandi del 14 Agosto del 2018. Otto anni ed una montagna di documenti per cercare di dare giustizia per la morte di 43 persone. E pensare che mia figlia aveva percorso tale ponte il giorno prima di ritorno dal nord Italia!
Ancora mi è viva nella mente l’immagine trasmessa dai media del crollo in un ambiente di forte maltempo.
 
Crollo anche di un’idea che ha percorso tutta la prima metà del novecento: che il cemento armato si potesse impiegare in qualsiasi situazione per realizzare esili ed estetiche strutture.
 
Tutti abbiamo negli occhi la geniale e fantasiosa opera di Gaudì a Barcellona: una cattedrale in cemento armato! E, poi, la struttura esile della stazione Termini di Roma progettata da Nervi.
 
Nel secondo dopoguerra, a seguire, fu progettato dall’ingegner Morandi negli anni ’60 il famoso- famigerato ponte usando come stralli (i tiranti delle campate) del cemento precompresso. Questo a Genova, città soggetta ad un ambiente che può essere corrosivo per venti provenienti dal mare.
 
Il cemento, è noto, resiste pochissimo a trazione ed è il ferro, dentro, che “tiene”. Ma se il cemento si fessura, per differente coefficiente di dilatazione dei due materiali, l’acqua entra, corrode anche il ferro che gonfiandosi contribuisce a lesionare di più il cemento. Naturalmente la corrosione assottiglia il ferro.
Io non so quali calcoli siano stati fatti per la sopravvivenza di tale ponte e quali istruzioni siano state impartite per la manutenzione; so che i miei balconi di casa ogni 20-30 anni hanno bisogno di restauri per degradamento e non sono sottoposti a grandi sollecitazioni, anche a fatica, di trazione!
 
Il ponte Morandi è crollato dopo 51 anni; molti ponti simili americani, costruiti prima, stanno ancora bene in piedi, ma hanno strutture resistenti in funi di acciaio bene in vista!
 
Ma la cosa più atroce è la criminale leggerezza nei controlli di manutenzione con verifiche spesso “copia-incolla” spinte dal desiderio di minimizzare i costi e massimizzare i profitti per il gestore che, ora, tardivamente, si scusa. Naturalmente gli Enti Statali preposti, con leggerezza inqualificabile, hanno permesso tutto ciò.
 
Risultato? 43 morti e 53 imputati che complessivamente avranno circa 400 anni di pena in primo grado. Staremo a vedere cosa succederà negli appelli successivi.
 
Giampaolo Zecchini
 
Foto da wikipedia.org

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/80680-auri-sacra-fames