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Autorə in Vantina – Talk #6 – “Radura”
Elba Report: 15/07/2026 11:31:49

Lunedì 20 luglio 2026, alle ore 21:30, si terrà il sesto incontro della rassegna letteraria Autorə in Vantina, organizzata dal comune di Capoliveri, dalla libreria MardiLibri di Portoferraio e dalla Pro loco di Capoliveri.
 
Nell’anfiteatro de La Vantina, Alessandra Castellazzi parlerà del suo romanzo d’esordio, “Radura” (e/o 2026). Castellazzi, già direttrice del “Tascabile” di Treccani, è editor per NERO Editions e traduttrice «specializzata in letterature postcoloniali e anglofone».
 
Il romanzo è ambientato in una cittadina affacciata alle rive dell’Adda, abitata da «gente di pianura abituata al caldo umido delle estati e al freddo umido degli inverni». È «il paese delle scomparse», un paese senza nome, dove le ragazze, di tanto in tanto, svaniscono nel nulla. Un paese segnato dalla presenza di «un fiume appesantito dal suo eterno fondale molle, che sembra contemplare la possibilità di alleggerirsi di qualche fardello, rivelando i segreti rintanati sotto la superficie».
La vicenda si svolge nel caldo asfissiante dell’estate del 2003. La siccità crepa di cretti il terreno. La gente, consumata da «un’agitazione latente», alza gli occhi al cielo, ripensa ad altre annate trascorse. È come se il racconto si aprisse con una domanda non posta: che ne sarà di noi?
Nella luce implacabile del «sole alto che annulla le ombre», l’orizzontalità della pianura è la dimensione dominante. Ed è proprio in questa monotona uniformità dell’ambiente che sorge la tensione verso l’altrove e l’ignoto; che s’agita il sogno di più complesse esperienze verticali.
Nella lingua si ha il grande pregio di far d’ogni cosa un significante. Ogni immagine, evento, incontro, apparizione ha la sostanza del presagio. Terrori e inquietudini si disputano il dominio dell’interiorità e del paesaggio esterno, sciogliendoli e fondendoli insieme nel gran bollore estivo.
Alla prima impressione, “Radura” è un libro che s’innesta nel solco dell’horror d’autore contemporaneo, letterario, ma forse soprattutto cinematografico. La svolta narrativa è preparata da una sovrapposizione di immagini classiche del genere: i campi di girasole dove ci si perde, il «cigolio arrugginito di una giostrina girevole», la sparizione dei bambini come in “Lunar Park” di Ellis, i «gabbiani maligni» alla Hitchcock, il terreno battuto nella ricerca della persona scomparsa come in tante serie TV. Ricorda a tratti certe storie di Stephen King ambientate in luoghi mutanti, da “IT” a “Le creature del buio”. Ma poi lo stratificarsi dei misteri si risolve in un altro, più denso mistero che rappresenta il cuore letterario dell’opera. Un mistero nascosto oltre un intrico di vegetazione che conduce alla radura, spazio mistico, forse piano di un’altra dimensione, a metà tra la Zona di “Stalker” e il labirinto di Cnosso.
La radura è il luogo della perdita di sé stessi e dell’unione con l’universo. Un luogo di trasfigurazione, dove i confini del corpo e della mente si allargano fino a svanire, fino ad assumere un’altra consistenza. Un luogo che offre forse una diversa possibilità di concepire l’identità: la radura è fatta di esseri umani, linfa, vegetali e suggestioni che pulsano insieme, respirano e assorbono il circostante in un’unica, proteiforme ed enigmatica creatura vivente.
 
Angelo Airò Farulla,
per Autorə in Vantina
 
Ricordiamo che è attivo il taxi collettivo da Portoferraio a Capoliveri per partecipare alla seste serata di Autorə in Vantina.
Per info e prenotazioni: Silvia al 329 0722684
C'è tempo per prenotare fino alle ore 13.00 di lunedì 20 luglio.

Fonte: https://www.elbareport.it/arte-cultura/item/80661-autor%C9%99-in-vantina-%E2%80%93-talk-6-%E2%80%93-%E2%80%9Cradura%E2%80%9D