← Indietro

Portoferraio: in consiglio il bilancio 2025 (con ombre) e gossip di maggioranza (senza diritto di replica)
Elba Report: 12/07/2026 11:01:52

Ne parliamo con Marcella Merlini, Capogruppo di Bene Comune in Consiglio.
Cominciamo dal Bilancio consuntivo 2025 approvato dalla maggioranza e bocciato dalle minoranze di Bene Comune, Angelo Zini Sindaco e dal Gruppo Misto di Lara Giusti, con il Sindaco che declama come merito l’aver recuperato il disavanzo in misura superiore rispetto alla quota prevista nel Piano di Riequilibrio Pluriennale. Può spiegare ai cittadini quale è il punto debole riscontrato e che vi ha motivato al NO?
È presto detto: la decisione di esprimere voto contrario al consuntivo 2025 si fonda su un’attenta analisi degli atti pubblicati all’Albo Pretorio, dalla quale è emerso un errore specifico e rilevante. Si tratta di un’anomalia tecnica che incide in modo diretto e concreto sul risultato finale di Amministrazione. A questo quadro già critico si aggiungono i rilievi dell’Organo di Revisione che nella propria Relazione, pur senza entrare nel merito delle cifre esatte, ha eccepito una precisa violazione formale, mettendo a verbale l’irregolarità dell’iter seguito dall’Amministrazione per il recupero della quota di disavanzo prevista nel Piano di Riequilibrio Pluriennale. È stato chiaramente contestato il mancato rispetto di quanto disposto dal punto 9.2.30 del principio contabile allegato 4.2 al D.Lgs. n. 118/2011. Per queste ragioni, all'interno della dichiarazione di voto contrario, abbiamo messo nero su bianco la ricostruzione dei fatti e dei numeri, formalizzando un'opposizione che è insieme tecnica, normativa e politica.
 
Al di là di questi aspetti, che il tempo si incaricherà di aggiornare, al nostro giornale sono arrivate diverse telefonate scandalizzate per come il Sindaco ha introdotto il Consiglio stesso e per come lo ha concluso, in particolare per l'approccio-apparso tale ai nostri interlocutori- poco istituzionale e assai irrispettoso dei diritti delle minoranze, oltre che per il piglio misogino nei suoi confronti. Cominciamo dall'inizio...
Non è la prima volta che per espletare in coscienza il mio ruolo di controllo che la legge mi consegna, assieme a quello di proposta, vengo minacciata dal Sindaco e da altri della sua cerchia. Se dopo aver sottoposto, inascoltata, richieste di modifica di alcuni atti, invio agli organi di controllo le mie osservazioni, lo faccio nell' interesse dell'Ente Comunale e dei cittadini di Portoferraio, non certo per motivi personali verso chi quegli atti ha proposto e votato. Dire, nei miei confronti, come ha detto il Sindaco in apertura dell'ultimo Consiglio del 7 luglio, che 'le denunce a volte tornano poi indietro' intendendo con ciò sul piano personale, com'è già successo, è una minaccia pura e semplice, una intimidazione che non dovrebbe mai venire da chi è stato eletto per rappresentare tutti i cittadini, anche verso coloro che lo criticano sugli atti, argomentando e senza mai offendere.
 
In chiusura infine, il siparietto da birreria che ha visto il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale, spalleggiarsi a vicenda per strumentalizzare una sua ingenuità verbale di parecchi giorni prima in sede di riunione di Capigruppo, riprendendo la parola a fine Consiglio e impedendole il diritto di replica, quantomeno per evidente 'fatto personale'. Può spiegare i retroscena?
Premesso che le incomprensioni che motivavano il mio stato d'animo in quei giorni sono state chiarite e superate, in quell'occasione (la riunione dei Capigruppo che precede e prepara di solito il Consiglio Comunale, ndr) feci in effetti una domanda tanto pratica quanto ingenua dal punto di vista politico (non sono, come è noto, una 'politica') e cioè che fine avrebbero fatto le interpellanze depositate da Bene Comune se avessi dovuto separarmi dal Gruppo.
 
Specchio di un malessere che, chiarite le incomprensioni, poi è stato superato... in ogni caso lei non ha mai affermato che sarebbe uscita da Bene Comune, e in effetti non lo ha fatto.
Appunto, invece si è continuato a falsificare le mie parole in Consiglio, impedendomi pure di poter replicare e chiarire. Una gestione del Consiglio padronale e fuori da ogni regola democratica. Per sottolinearlo mi sono alzata e me ne sono andata, visto che i punti all'Odg erano stati tutti trattati.
 
In effetti, chi è senza peccato scagli la prima pietra, diceva qualcuno....per un Sindaco che in due anni si è perso per strada i Consiglieri più votati e ha cambiato più assessori che vestiti, non è parso molto elegante questo modo di entrare a gamba tesa in casa altrui…
Chi ha visto o avrà la pazienza di rivedersi la registrazione del Consiglio Comunale del 7 luglio potrà farsi un' opinione personale. Ovviamente non sentirà la replica conclusiva che non ho potuto fare, perché parlare senza microfono equivale a non esistere e per questo ringrazio Elbareport che mi ha ridato la parola.
 
A cura di CR

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/80606-portoferraio-in-consiglio-il-bilancio-2025-con-ombre-e-gossip-di-maggioranza-senza-diritto-di-replica