Rio, Regolamento Contributi. L’Opposizione: "Votiamo per senso di responsabilità verso le associazioni"
Elba Report: 29/06/2026 11:04:21
La maggioranza gioca a nascondino e dimentica la Legge Bassanini.
In merito all'approvazione del nuovo “Regolamento per la concessione del patrocinio comunale, dei contributi e degli altri benefici economici” avvenuta nell'ultimo Consiglio Comunale, il gruppo di opposizione ci tiene a fare estrema chiarezza a tutela dei cittadini e del tessuto associativo locale.
Abbiamo deciso di esprimere un voto favorevole sulla delibera esclusivamente per un profondo senso di responsabilità verso le tantissime associazioni che operano a Rio, nonostante sia stata subito chiara l'intenzione del Sindaco di volerci prendere in giro: non si può venire in aula dopo tre mesi e mezzo con il solito testo e consegnarci un emendamento all'ultimo minuto.
Bloccare ulteriormente il regolamento avrebbe significato paralizzare l'erogazione dei contributi ordinari, creando danni enormi a chi vive e anima il nostro territorio ogni giorno. Le associazioni, vero cuore pulsante della nostra comunità, non devono pagare il prezzo dell'inefficienza politica di questa amministrazione.
Le promesse tradite sul percorso partecipativo
Lo scorso 26 febbraio la maggioranza aveva ritirato la stessa delibera proprio perché l'opposizione aveva sollevato, a detta dello stesso Sindaco, seri motivi e forti criticità. In quell'occasione, il Sindaco Corsini e la sua maggioranza avevano solennemente promesso in aula che il testo sarebbe stato ridefinito attraverso un reale percorso partecipativo e di condivisione.
Nulla di tutto questo è avvenuto. Invece di portare in aula un testo nuovo e condiviso, dopo ben tre mesi e mezzo di nebbia fitta, la maggioranza – con l’ausilio degli uffici – si è presentata all’ultimo secondo nella seduta del 15 giugno con un emendamento a sorpresa. Una procedura politicamente ridicola e scorretta: hanno rinviato una delibera per mesi per poi emendare il vecchio testo direttamente in aula all'insaputa di tutti, maggioranza compresa.
La nostra vittoria sulla trasparenza
L’unico vero elemento positivo della vicenda è che la maggioranza è stata costretta a recepire la nostra proposta di principio: l’introduzione della formula matematica per il calcolo dei contributi, da noi richiesta proprio per azzerare la discrezionalità e garantire pari trattamento a tutti. Questa è una netta vittoria politica dell'opposizione, che ha costretto l'amministrazione a mettere nero su bianco criteri matematici.
La furbizia che calpesta le leggi: esclusa la separazione dei poteri
Se la maggioranza pensa di averci “fregato” mantenendo in capo alla Giunta il potere decisionale finale sull'ammontare dei contributi, ha fatto male i suoi calcoli. Accentrare questo potere nelle mani dell'organo politico non è solo uno sgarbo democratico, ma viola palesemente lo spirito della Legge Bassanini e le norma sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), che impongono la netta separazione tra l'indirizzo politico (della Giunta) e la gestione amministrativa (dei responsabili di servizio). La maggioranza ha infatti respinto nei fatti il nostro Emendamento n. 2, che chiedeva l'attribuzione esclusiva dell'assegnazione e dell'impegno di spesa al Responsabile del Servizio tramite determinazione dirigenziale.
Il paradosso delle competenze: se la politica non rinuncia all'ultima parola e i garanti tacciono
La gravità di quanto deciso in aula assume contorni paradossali se guardiamo a chi guida questa amministrazione e a chi dovrebbe garantirne la corretta architettura istituzionale. Il Sindaco Corsini, forte di una lunghissima e prestigiosa carriera come Avvocato dello Stato, conosce perfettamente i principi del nostro ordinamento. Proprio per questo sorprende la scelta politica di sostenere e firmare un impianto che mantiene la Giunta ancorata alla quantificazione materiale dei contributi, allontanandosi, a nostro avviso, dal principio della netta separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa dettato dalle leggi Bassanini e dal TUEL. Una scelta che, a nostro avviso, non è condivisibile sul piano politico e che ci aspettiamo venga riconsiderata nelle prossime occasioni di confronto in aula.
In tutto questo, riteniamo che la delicatezza di questo riparto di competenze avrebbe meritato un approfondimento tecnico più attento in fase istruttoria. Consentire che la Giunta mantenga la titolarità deliberativa sulla quantificazione economica dei singoli contributi — che le leggi dello Stato tendono invece a riservare all'autonomia dei Responsabili di Servizio, come chiedevamo nel nostro Emendamento n. 2 — rappresenta una forte limitazione al principio del buon andamento della macchina pubblica. Auspichiamo che nelle prossime occasioni la fase istruttoria dia maggiore spazio a un confronto tecnico su questi aspetti, a garanzia della totale autonomia gestionale degli uffici che l'opposizione ha difeso fermamente.
Contributi straordinari senza regole: si preferisce la logica della massima discrezionalità?
C'è poi un silenzio assordante che svela l'impostazione della maggioranza: il rifiuto totale di modificare l'Articolo 12 sui contributi straordinari, respingendo il nostro Emendamento n. 3. Noi avevamo chiesto di blindare questi fondi, limitandoli esclusivamente a casi di reale emergenza, calamità o eventi eccezionali e umanitari, con l'obbligo di motivazioni analitiche e il divieto assoluto di sponsorizzazione politica.
Perché la maggioranza ha voluto mantenere maglie così larghe sui contributi straordinari? La scelta di introdurre criteri matematici rigidi per i contributi ordinari, lasciando al contempo una totale autonomia politica e decisionale su quelli straordinari, appare fortemente contraddittoria. Il rischio concreto, che come opposizione denunciamo fermamente, è che questo canale parallelo possa trasformarsi in uno strumento di distribuzione assistenziale o discrezionale delle risorse pubbliche. Difendere a denti stretti un simile impianto normativo significa eludere i criteri di merito, trasparenza e pari trattamento che l'opposizione voleva imporre a tutela e a garanzia di tutte le associazioni del territorio.
Da oggi il nostro ruolo di controllo sarà ancora più serrato
Visto che i massimi garanti del Comune hanno deciso di avallare questo impianto forzato, da oggi il nostro ruolo di controllo sarà ancora più rigido e implacabile. Vigileremo attentamente su ogni singolo atto, su ogni punteggio tecnico assegnato dagli uffici e su ogni delibera di Giunta riguardante i contributi ordinari e straordinari. Non permetteremo che la matematica e le leggi dello Stato vengano aggirate.
Il Gruppo Consiliare CAMBIAMO