Amministrazione della giustizia civile e criminale a Portoferraio nei primi anni dell’Ottocento
Elba Report: 25/06/2026 11:53:26
Nei primi anni dell’ottocento Portoferraio è parte del territorio metropolitano della Francia con tutta l’Elba. Questo periodo noto col nome di ‘periodo napoleonico’ termina con il breve principato dell’Elba che ha a capo lo stesso imperatore.
La carta dallo scrivente ritrovata in archivio storico di Portoferraio sintetizza l’amministrazione della giustizia civile e criminale nel periodo sopra accennato.
E’ qui integralmente trascritta:
“I Tribunali dell’Isola dell’Elba secondo l’ultima organizzazione sono composti d’una Corte di Cassazione a cui presiede il Governatore pro tempore dell’Isola; una Corte d’appello di cui presidente l’Intendente dell’isola ed i Giudici di queste due Corti sono dei cittadini i più marcanti dell’Isola medesima e le loro funzioni sono gratuite.
Il Tribunale di Prima Istanza è composto d’un Presidente, due giudici ed un Procuratore Imperiale, tutti legali e con due sufficienti appuntamenti.
Questo tribunale di Prima Istanza riunisce anche le funzioni di Corte Criminale speciale.
Finalmente ci sono tante giudicature di pace per così dire quante sono le Comuni.”
(Filza “Affari generali del commissario straordinario dell’isola d’Elba dal 1 settembre 1815 al 16 marzo 1816” Filza 3, Carta 379.Archivio storico comune Portoferraio)
Tale sistema giudiziario cambia quando Sua Altezza Imperiale e Reale Ferdinando III Asburgo-Lorena, restaura il suo dominio sull’Elba con il congresso di Vienna.
Nel novembre del 1815, Ferdinando III Asburgo. Lorena con suo motuproprio istituisce il sistema giudiziario che deve esistere all’Elba:
“Sua Altezza Imperiale e Reale volendo che il sistema Governativo e Giudiziario dell’isola d’Elba sia regolato e stabilito in modo conforme a quello che si pratica nel rimanente del Granducato ordina e comanda che il Governo e i Tribunali dell’isola rimangano determinati come in appresso […] L’intero territorio dell’isola formerà un solo Vicariato denominato Vicariato di Portoferraio il quale avrà sotto di sé due Potesterie una di Lungone l’altra di Marciana.
La Potesteria di Lungone comprenderà i territori di Lungone, Capoliveri, Rio e Marina di Rio, quella di Marciana alta, Marina di Marciana, Poggio, S. Piero e S. Ilario.
Al Vicariato di Portoferraio verrà detto un Auditor Vicario, il quale estenderà la sua Giurisdizione Criminale sopra tutta l’Isola e la Civile sul Territorio Comunale di Portoferraio circoscritto negli antichi limiti.
Saranno addetti al Tribunale dell’Auditor Vicario un Cancelliere Criminale ed un Cancelliere Civile.
Sarà destinato un Potestà a ciascuna delle Potesterìe di Marciana e di Lungone ed ognuno di essi avrà la Giurisdizione civile nella parte di territorio come sopra assegnata a ciascuna Potesterìa.
Il Potestà di Marciana avrà la sua residenza in Marciana alta. Quello di Lungone risiederà in Lungone con l’obbligo però di trasferirsi ogni quindici giorni a tenere udienza e tender ragione in Rio.
Le cause Criminali dell’Isola d’Elba saranno portate nelle solite forme alla Rota Civile e Criminale di Grosseto.
Per le prime Appellazioni nella Cause Civili soggette ad Appello, il Vicariato di Portoferraio sarà sotto la Giurisdizione di Pisa, senza pregiudizio della Giurisdizione del Vicario per le Cause appellabili dai Potestà, a forma del sistema di Procedura che verrà successivamente prescritto.
I nuovi Magistrati e Tribunali eretti nell’isola d’Elba col presente Motuproprio entreranno in attività al primo Gennaio 1816 e da quest’epoca restano aboliti tutti i Tribunali e Magistrature tanto Civili che Criminali e di Commercio già esistenti e provvisoriamente conservati. L’I. e R. Consulta è incaricata di proporre sollecitamente sentito il Presidente del Buon Governo, i Soggetti che giudicherà più idonei per i posti di Auditor Vicario, Cancelliere Criminale, cancelliere Civile, Potestà di Longone, Potestà di Marciana, indicherà la classe da assegnarsi al Vicariato e la Provvisione da destinarsi a ciascun posto e nella proposizione dei Soggetti aver in considerazione quelli che ai requisiti di Moralità e Capacità uniscono il titolo di Servizio prestato in qualche Impiego.
Si riserva Sua Altezza Imperiale e Reale di farsi render conto dei titoli e Meriti di quelli attualmente impiegati nell’ordine Giudiziario che rimanessero senza collocamento per la soppressione del Posto da essi occupato.
Dato Lì 17 novembre Milleottocentoquindici
Ferdinando
V.o Fossombroni
G.B. Nomi
Concorda col suo originale in fede”
(Filza “Affari generali del commissario straordinario dell’isola d’Elba dal 1 settembre 1815 al 16 marzo 1816” Filza 3, Carta 398.Archivio storico comune Portoferraio)
Marcello Camici
Nella foto - Mappa dell’Elba 1814. Acquaforte colorata. Incisore anonimo.