Rio, quando manca la cura: luoghi trascurati e democrazia a porte chiuse
Elba Report: 16/06/2026 11:24:15
Un cartello abbandonato da mesi, un cumulo di detriti edilizi alle porte della GTE e una sala pubblica negata ai partiti possono sembrare questioni diverse.
In realtà, hanno un elemento in comune: la mancanza di cura.
La cura dei luoghi e della democrazia è una responsabilità pubblica di un sindaco.
Avere cura dei luoghi significa prendersi carico degli spazi che abitiamo ogni giorno.
Significa preservarli dal degrado e riconoscerli come un patrimonio comune da custodire e valorizzare.
Avere cura della democrazia significa difendere e ampliare gli spazi della partecipazione, del confronto e del pluralismo.
Una comunità cresce quando i cittadini possono incontrarsi, discutere e contribuire alla vita pubblica.
Ieri, in Consiglio comunale, è stata respinta la mozione presentata dal gruppo di opposizione.
La mozione chiedeva di revocare la disposizione che vieta ai soli partiti politici l’utilizzo per iniziative pubbliche della Sala Polivalente di Rio.
Facciamo fatica a individuare un altro provvedimento analogo nel panorama dei comuni italiani.
Marco Corsini e la sua silenziosa maggioranza, con la sola eccezione dell’astensione della consigliera Linda Colli, hanno confermato una scelta che consideriamo profondamente sbagliata.
Una posizione di una maggioranza non compatta e che segna un’ulteriore pagina grigia della vita amministrativa del nostro Comune.
Quando viene meno l’attenzione per i luoghi della partecipazione e della democrazia, si indebolisce il legame tra istituzioni e cittadini.
Fabrizio Ania