Residenza d'artista per Gabriele Diversi alla Fondazione Heimann a Wiesloch in Germania
Elba Report: 12/06/2026 11:26:20
Nell’ambito della borsa di studio Artist in Residence 2026, l’artista Gabriele Diversi ha soggiornato e lavorato da marzo ad aprile presso l’appartamento della Fondazione Heimann a Wiesloch, in Germania. Durante il periodo di residenza ha sviluppato una significativa produzione artistica, realizzando numerose opere in argilla e carta, e ha inoltre promosso attività educative coinvolgendo i bambini della scuola Merianschule.
Al centro della ricerca condotta durante la permanenza a Wiesloch vi è stata una riflessione sui piccoli gesti della quotidianità, su quei momenti apparentemente ordinari che possono racchiudere significati profondi senza necessità di spiegazioni. Come racconta l’artista, la pratica della ceramica ha avuto un ruolo fondamentale in questo percorso: un lavoro che richiede attesa, attenzione e rispetto dei tempi del materiale. In contrasto con la velocità che caratterizza la società contemporanea, questa lentezza diventa un modo per riconnettersi alla realtà, una sorta di “rivoluzione lenta e intima”.
Da questa ricerca è nata la serie “Momenti intimi di straordinaria quotidianità”, dedicata a quegli attimi poetici che scandiscono la vita di tutti i giorni: una doccia, il profumo del pane fresco, una caffettiera illuminata dalla luce del tramonto. Attraverso la rielaborazione artistica, la normalità si trasforma in qualcosa di straordinario, invitando l’osservatore a guardare il quotidiano con uno sguardo nuovo e curioso.
Secondo Diversi, il più grande privilegio offerto dalla Fondazione Heimann agli artisti residenti è proprio il tempo: uno spazio di calma e riflessione che permette di sviluppare nuove idee e dare forma a progetti inediti. Alcuni dei lavori realizzati durante il soggiorno sono infatti nati dall’incontro con il territorio e con le persone che lo abitano. È il caso dell’opera “Io migrante”, realizzata in collaborazione con la scrittrice Valeria Provenzano, residente nel secondo appartamento della fondazione. L’opera, che unisce ceramica e poesia, è composta da “pagine” in argilla preparate da Diversi e incise successivamente con il testo poetico dell’autrice.
La residenza si è distinta anche per l’attenzione rivolta alla dimensione partecipativa e didattica. Giovedì 30 aprile, grazie alla collaborazione della residente di Wiesloch Francesca Napoli, è stato organizzato un laboratorio di cianotipia per gli alunni della Merianschule, inserito nel progetto già attivo “Spüren des Lichtes”. Dopo una breve introduzione dedicata al caratteristico colore blu della tecnica, gli studenti hanno condiviso impressioni e suggestioni legate a questa tonalità. Successivamente, il gruppo si è spostato all’aperto per raccogliere materiali naturali da utilizzare nelle composizioni artistiche. Ogni partecipante ha quindi realizzato la propria opera e, al termine dell’attività, tutti hanno contribuito alla creazione di una grande cianotipia collettiva, frutto di un lavoro comunitario e condiviso.
L’esperienza a Wiesloch si è così configurata come un periodo di intensa produzione artistica, di confronto interdisciplinare e di dialogo con la comunità locale, confermando il valore delle residenze d’artista come occasioni di ricerca, crescita e scambio culturale.
Dolce dormire, 2026, ceramica,
26x18x5 cm
Pane caldo, 2026,
pastelli a olio su carta, 29 x 21 cm
Io migrante, 2026,
ceramica e poesia, 30 x 42 x 2 cm
Opera realizzata con Valeria Provenzano
Laboratorio di cianotipia per il progetto “Spüren des Lichtes”
Bio
Gabriele Diversi (Portoferraio, 1995) è un artista visivo attivo in Italia e in contesti internazionali. Ha conseguito il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, completando inoltre un tirocinio Erasmus+ presso il BBK Berlin (2022– 2023) e un Movement Workshop presso SAVVY Contemporary, Berlino.
La sua pratica esplora la relazione tra spazio, memoria e sperimentazione del materiale, con particolare attenzione ai contesti site-specific e alla riattivazione di materiali di scarto. Pittura e scultura convivono nel suo lavoro, come dimostra la mostra personale Refrattario (2024, Studio Italo Bolano, Prato).
Tra i progetti recenti figurano: Bòno come il pane, residenza artistica internazionale Legarti (finanziata da NextGenerationEU, Ulassai, 2025); la residenza Germinale Monferratoartfest (Cocconato d’Asti, 2024); la residenza A Dimora, programma di Toscana Contemporanea (Montelupo Fiorentino, 2024); e Land Art al Furlo (2024). Nel 2025 ha partecipato a New Perspectives (New and Abstract, Berlino) e nel 2024 a Twenty Years of GLUE e Culterim Open Studios (Berlino). Il suo lavoro si sviluppa tra tradizione e sperimentazione, intrecciando materiali, processi e comunità differenti.