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Comune Unico? Soluzione razionale quanto difficile da conseguire
Elba Report: 23/02/2026 09:24:42

Lodevole che si parli di maggior efficienza nei Comuni elbani e si parli anche di un unico soggetto per meglio affrontare i problemi locali.
 
Certo, interessante proposta di lavoro ma ricordiamo il passato. Dopo tante discussioni, si tenne, nell'aprile del 2013, un referendum per votare sul Comune unico. Oppure - detto in altre parole – annessione a Portoferraio perchè, per la legge dei numeri, sarebbero stati eletti, a rappresentare la popolazione elbana, solo persone residenti a Portoferraio. Ed infatti, solo nel Comune capoluogo, vinse il sì (ma di misura, come dire che molti, a Portoferraio, avranno pensato: non abbiamo voglia né desiderio di governare tutta l'Elba).
 
Negli altri Comuni dell'Elba prevalse la volontà di continuare a fare da sé, in casa, come si dice. Anche perché il Comune Unico non significa automatica risoluzione di tutti i problemi dell'Elba. Nettezza urbana, pulizia strade, fiori e piante dappertutto, tutto a posto in quattro e quattrotto! E chi lo dice?
 
E poi, i portoferraiesi avrebbero pensato alle piccole e grandi opere dei paesi più lontani da Portoferraio, come pensano alle opere del capoluogo elbano?
 
Eppure, un po' di Comune unico già esiste. La nettezza urbana, in genere il “porta a porta” che è ben funzionante, il servizio idrico sono trattati tutti da ESA ed ASA che hanno una competenza comprensoriale e che hanno sede a Portoferraio. Rimangono però altri problemi specifici di ogni Comune, che forse è bene siano gestiti (nella realtà, ad oggi, non sempre al massimo) dalle realtà istituzionali attuali: strade e piazze con buche qua e là, una serie di opere pubbliche più rilevanti, da realizzare, etc. Nei tanti Comunelli elbani, si può andare, con un approccio più immediato, a chiedere documenti o altro. Se uno di Cavo o Patresi o La Zanca vuole andare in Comune, ad esempio a protestare e deve andare a Portoferraio, magari non lo fa, non ha voglia di perdere tempo in auto.
 
A livello di Elba, ci sono tanti problemi a interessi comprensoriali, come è logico che sia. Vedi il trasporto marittimo, l'ospedale e i servizi sanitari in generale, il tribunale , per cui occorrerebbe un solo punto decisionale. Ma esiste la Conferenza dei Sindaci elbani che delega questo o quel Comune a rappresentarli tutti.
 
Sono convinto che il Comune capoluogo, e quindi Portoferraio, dovrebbe l'unico che deve interloquire “istituzionalmente“ con le autorità del continente, a nome di tutti, indipendentemente dalla maggioranza “politica” del capoluogo (nel territorio di Portoferraio, peraltro, si trovano l'ospedale e la sede della USL, il porto, il tribunale). E Portoferraio dovrebbe avere istituzionalmente un assessorato “ai problemi comprensoriali” (e i Comuni elbani dovrebbero essere consultati con regolare periodicità, non meno di due / tre volte l'anno).
 
Tanto più che, qualsiasi sia l'opinione politica di chi governa nei Comuni, l'approccio ai problemi del territorio indicati è frequentemente lo stesso, nei vari Comuni elbani.
 
Perché dico queste cose? Perché, spesso, un problema non si risolve per negligenza, cattiva volontà, trascuratezza. Le dimensioni del Comune c'entrano poco. Ce lo testimoniano tante realtà in Italia, Comuni ben amministrati, altri meno, senza nessuna relazione con la loro grandezza ed il numero degli abitanti.
 
Credo che sia soprattutto un problema di volontà, volontà di fare, volontà di realizzare. Serve anche che i cittadini seguano attivamente le realtà locali, andando a parlare, chiedere, sollecitare sia gli eletti dal popolo che gli uffici.
 
Guido Retali

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/78072-comune-unico-soluzione-razionale-quanto-difficile-da-conseguire