La posizione di Italia Nostra sulle fonti rinnovabili
Elba Report: 21/02/2026 08:33:38
Il tema della transizione energetica è oggetto di conversazioni quotidiane.
Stiamo monitorando i progetti di produzione energetica da fonti rinnovabili che stanno coinvolgendo il nostro territorio e, a questo proposito, è opportuno chiarire bene la posizione di Italia Nostra Arcipelago Toscano.
Per sgombrare il campo da fraintendimenti o interpretazioni non corrette, teniamo a sottolineare che Italia Nostra è favorevole alle fonti rinnovabili nel loro principio, ma si oppone alla modalità di sviluppo attuale, soprattutto quando questo porta a interferenze impattanti sull’ambiente, il paesaggio, il territorio, o a forme di speculazione.
Per Italia Nostra le fonti rinnovabili devono essere promosse in modo paesaggisticamente e socialmente sostenibile, con massima attenzione alla tutela dei beni ambientali e culturali.
Dalla produzione basata su fonti fossili e concentrata in pochi grandi, o mega impianti, si sta passando a quella che deve estrarre il combustibile dalle risorse naturali o di matrice antropica, disponibili sul territorio, valorizzando peculiarità e specificità.
Per Italia Nostra è necessario e prioritario valutare bene in anticipo gli indicatori per la determinazione della coerenza di un impianto di fonti rinnovabili rispetto al patrimonio territoriale.
Riteniamo pertanto fondamentale studiare a priori:
- Distanza da punti di particolare pregio naturalistico, storico e paesaggistico
- Distanza da corridoi ecologici e rotte migratorie
- Impatto su biodiversità: flora, fauna, specie protette
- Impatto su risorse idriche
- Tipo di tecnologia utilizzata
- Consumo di suolo per gli impianti on-shore
- Emissioni
- Interferenze elettromagnetiche
- Interferenze con suoli agricoli di pregio
- Interferenze con contesti archeologici
- Compromissione della riconoscibilità di strutture identitarie del territorio (morfotipologie territoriali)
- frammentazione/compromissione della rete ecologica ed oltre
In particolare sarebbe auspicabile la coscienza/conoscenza del luogo di posizionamento dell’impianto e il grado di coinvolgimento della comunità.
E veniamo al Parco eolico off-shore ATIS.
L'area interessata è particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
Il progetto, infatti, sorgerebbe, come discutibile vicino di casa del Santuario dei Cetacei, tra Capraia “scrigno prezioso di natura, storia e tradizione" che
include una “zona di riserva integrale del Parco Nazionale“ ( B. Tanelli, Il Parco del Grande Mare p.98) e Gorgona “…scoglio magico… “ sul quale “…in poco più di 2 kmq, sono racchiusi colori, profumi, paesaggi, storie, diversità biologiche “ (p. 100) “ con oltre 400 specie censite “ (p.101).
Il nostro mare, la natura, la storia e la bellezza dei luoghi in cui viviamo sono beni sempre più rari, di valore inestimabile e, tutelarli dovrebbe essere la nostra priorità: concetto che viene meno ogni giorno, considerato addirittura un ostacolo al progresso e sacrificabile sull'altare della “transizione”, della “semplificazione”, dell’”emergenza". Parole, queste ultime, usate con leggerezza e spesso menzogna che attraverso una comunicazione ingannevole di un ecologismo di facciata, possono generare irreversibili trasformazioni del nostro territorio.
Italia Nostra Arcipelago Toscano è a favore della transizione energetica verso le fonti rinnovabili, anzi ne auspica l’attuazione, purchè avvenga al di fuori e
nel rispetto delle zone di alto valore naturalistico, storico e paesaggistico.
La grande maggioranza dei mega progetti sono stati proposti nel Sud d’Italia: Puglia, Calabria, Sicilia e recentemente anche in Toscana; luoghi che sarebbero letteralmente devastati se questo smisurato numero di progetti di grandi dimensioni venisse autorizzato.
Italia Nostra Arcipelago Toscano combatte attivamente per la decarbonizzazione e conferma la piena condivisione della necessità di abbandonare il fossile a favore di una transizione energetica basata su fonti rinnovabili ma, soprattutto per impianti così grandi come il Parco eolico Atis, proposto tra Capraia e Gorgona, consideriamo anche ineludibile prediligere ubicazioni meno impattanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico, come pure ineludibile è il fatto che i progetti debbano informarsi ai principi della partecipazione delle comunità.
In merito, ricordiamo le importanti considerazioni conclusive dei primi documenti pubblicati sulla nascita delle Comunità Energetiche (Ricerca sul Sistema Energetico – RSE SpA - 2021).
Risulta quindi evidente come, nell’affrontare la transizione energetica, sia necessario cambiare prospettiva e non limitarsi a trattare il tema secondo l’attuale paradigma dell’accettabilità sociale, indirizzato prevalentemente alla ricerca del consenso ex post su idee e progetti pensati ed elaborati in contesti decisionali ristretti dai soggetti promotori. Questo cambiamento di prospettiva va effettuato promuovendo forme di partecipazione delle comunità locali alla gestione delle trasformazioni del territorio anche in ambito energetico, attraverso la codificazione di un nuovo approccio dove i cittadini/consumatori non sono semplici destinatari di decisioni assunte a livelli superiori ma parte attiva di un processo teso a promuovere progetti di sviluppo locale sostenibile e durevole.
Italia Nostra Arcipelago Toscano