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Unione dei Comuni? Meglio tornare all'impegno per un Comune Unico
Elba Report: 16/02/2026 10:16:16

Caro De Rosas,
ho letto un po' perplesso, considerati il tuo buonsenso e intelligenza politica, la tua adesione alla proposta di reintrodurre all'Elba l'Unione dei Comuni.
Mi permetto di ricordare che la precedente Unione dei Comuni fu commissariata e nel 2012 posta in liquidazione dalla Regione per i molti milioni di euro di debiti da malagestione accumulati tra costi e contenziosi, che poi furono accollati pro quota agli allora otto Comuni. Dunque che senso avrebbe riproporla?
A parte questa considerazione di carattere storico, si tratterebbe della solita soluzione politica al ribasso, che consentirebbe ai Comuni di spartirsi i noccioli di qualche risparmio di bilancio con zero benefici per la comunita' Elbana.
Quanto al referendum sul Comune Unico del 2012, hai ricordato che prevalsero i no, ma perche' era un proposta di legge mal concepita, che avrebbe consegnato il potere al Comune piu' popoloso, Portoferraio, trasformando gli altri in periferie. Gli Elbani, inizialmente favorevoli, poi lo capirono e votarono di conseguenza.
Com'e' noto, nel 2021 noi di "Elba in Comune" abbiamo redatto una nuova proposta di legge di fusione dei Comuni nel Comune dell'Elba, che prevede che gli attuali sette si trasformino in Municipalita' come nelle citta' metropolitane e come tali conservino gli attuali dipendenti, Municipi e bilanci, ed eleggano il c.d. "Sindachino" e un (ridotto) consiglio di Municipalita', con rappresentanti eletti nel Consiglio Comunale, come prevede la Legge Del Rio.
Nessuna prevaricazione, nessuna periferia, solo ricchi finanziamenti Europei e tanta AUTONOMIA per un nuovo sviluppo economico e sociale Elbano.
Perche' l'obbiettivo principale del Comune dell'Elba, con circa 32.000 abitanti, e' superare la barriera dei 30.000 che impedisce ad un Comune di accedere AUTONOMAMENTE ai multimilionari Fondi Europei Strutturali Regionali (FESR), senza passare dalla Regione ed anzi invitandola a partecipare congiuntamente ai singoli bandi a beneficio di tutti.
E di progetti infrastrutturali finanziabili con i milioni FESR per ammodernare l'Elba ce ne sarebbero parecchi, prima fra tutti l'ampliamento dell'aeroporto che ci spalancherebbe le porte del mondo, poi una linea aerea locale, i porti, l'ospedale....e mi fermo.
Non e' fantasia, e' realta', a volerla e saperla cogliere.
Il Governatore Giani che, piaccia o no, e' persona colta e intelligente, mi espresse il suo parere favorevole - e me l'ha ribadito - dopo avere verificato nei suoi comizi elettorali all'Elba che fra gli intervenuti i piu' erano favorevoli.
Quindi la Regione dichiaro' procedibile la nostra proposta di legge da sottoporre a referendum e la stampo' a sue spese sui moduli per la raccolta firme, che iniziammo. Tuttavia i consiglieri comunali di ogni schieramento si rifiutarono di autenticare le firme apposte dai cittadini sui moduli e cosi' impedirono lo svolgimento del nuovo referendum.
E' stato il punto piu' basso toccato dalla politica Elbana, ma da questa occorre ripartire per tornare a volare alto per il bene dell'Elba.
Ti propongo dunque di verificare in Regione quanto riferitomi informalmente da alcuni consiglieri:
1) che ripresentando la proposta di legge gia' dichiarata procedibile e stampata sui moduli si riaprono i termini della raccolta firme;
2) che se tale ripresentazione avra' in calce le firme delle associazioni di categoria Elbane la Regione si rendera' parte attiva per il buon esito dell'iniziativa.
Effettuato tale accertamento si trattera' di individuare in ogni Comune i consiglieri disponibili ad autenticare le firme sui moduli, ma se l'iniziativa sara' "bipartizan" non credo sara' un problema.
Che ne dici?
per il
COMITATO ELBA IN COMUNE
Stefano Martinenghi

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/77959-unione-dei-comuni-meglio-tornare-all-impegno-per-un-comune-unico