Le festività vissute dai detenuti a Porto Azzurro (istituzioni quasi assenti)
Elba Report: 06/01/2026 13:34:17
Alcuni detenuti hanno veramente talento e una preparazione alle spalle, altri improvvisano un po’ e altri ancora stanno soprattutto imparando a suonare uno strumento. E’ anche un’occasione per stare insieme, per comunicare e socializzare in modo sano e spontaneo. Ovviamente i volontari sono impegnati gratuitamente mentre gli strumenti musicali e le varie attrezzature sono stati comprati grazie ad un contributo dell’Associazione Soci Coop, sulla scorta di un progetto promosso dall’Associazione di volontariato “Dialogo”.
La musica rappresenta dunque una grande opportunità per chi vive la detenzione ma non sempre è valorizzata in modo adeguato. Il teatro, la lettura, la formazione, lo sport sono fondamentali nel percorso di riabilitazione e rieducazione, ma la musica offre qualcosa di più, non conosce confini linguistici, etnici, religiosi, culturali, parla un linguaggio universale ed è un momento veramente liberatorio che migliora il proprio benessere.
E’ quindi positivo che gli istituti penitenziari incoraggino sempre più la presenza di una sala musica e favoriscano la partecipazione a corsi di musica che valgono forse tanto quanto la presenza in un’aula scolastica o in un campo di calcio. A Porto Azzurro ci stanno provando e il gruppo musica è sempre più affiatato e determinato, grazie anche all’impegno, alla pazienza e alla caparbia dei detenuti, dei volontari e dell’educatore che segue il progetto.
Con queste riflessioni, foriere di speranza, auspico che il nuovo anno favorisca una maggiore conoscenza fra mondo carcerario e comunità elbana, per una crescita ed un miglioramento di entrambi.
Raimonda Lobina
– Garante dei diritti dei detenuti della Casa di Reclusione “Pasquale de Santis” di Porto Azzurro