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Oltre i formalismi: la democrazia a Rio non è un palcoscenico
Elba Report: 03/06/2026 10:36:31

La festa del mare si è conclusa ed è ora che la cittadinanza conosca con chiarezza la posizione assunta dal nostro Gruppo Consiliare in merito a quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio Comunale dello scorso 29 maggio.
Un Consiglio convocato in seduta straordinaria e con i caratteri dell'urgenza, che vedeva all'ordine del giorno un unico punto: il conferimento della cittadinanza onoraria al Colonnello Carlo Calcagni.
Non accettiamo lezioni di diritto o inviti a "saper leggere i regolamenti" da chi usa la forma per nascondere la sostanza. Noi rispondiamo con la forza dei fatti. Siamo semplici cittadini prestati alla politica, è vero, ma abbiamo a cuore la trasparenza e la democrazia molto più di chi usa i tecnicismi burocratici per giustificare una gestione amministrativa fallimentare.
Il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale lo abbiamo letto e interpretato molto bene, ed è proprio per questo che abbiamo sollevato in apertura della seduta consiliare una mozione d'ordine (ai sensi dell'Art. 24, comma 3del Regolamento).
Un atto dovuto per contestare nel merito l’insussistenza del carattere di urgenza di questa convocazione e denunciare un metodo inaccettabile.
 
Il valore del Colonnello, la farsa del "metodo"
Sia chiaro una volta per tutte, come abbiamo ribadito fermamente in aula: il nostro voto all’unico punto inserito all’odg, è stato favorevole e il nostro rispetto per il Colonnello — uomo di altissimo valore e simbolo di resilienza — è totale e indiscutibile. Il nostro attacco è rivolto esclusivamente al metodo della maggioranza.
Perché parlare di urgenza? La richiesta della Pro Loco per la cittadinanza onoraria è stata protocollata dal 29 aprile u.s. La maggioranza l'ha tenuta chiusa in un cassetto per un mese, per poi tirarla fuori all'ultimo minuto dopo mesi di totale silenzio dell'aula consiliare (l’ultima riunione del Consiglio Comunale risale al 26/2).
 
Le vere urgenze che la Giunta nasconde nei cassetti
La vera urgenza per il Comune di Rio era un'altra: l'approvazione del Rendiconto di Bilancio 2025, scaduto perentoriamente il 30 aprile e clamorosamente saltato. La maggioranza scappa dal dibattito sui conti pubblici e, nel frattempo, calpesta i diritti dell'opposizione e dei cittadini.
Mentre si usa il Consiglio Comunale come passerella, l'attività amministrativa resta paralizzata. Da mesi, peraltro, giacciono sulle scrivanie della Giunta ben 9 interrogazioni a cui nessuno si degna di rispondere.
 
Interrogazioni che riguardano temi vitali quali:
- Sicurezza e Territorio: Il silenzio totale sul rischio isolamento di Rio Marina e Cavo (SP 26), sullo stato dell'elisuperficie di Rio Albano e sui gravi smottamenti (come in Via Panoramica del Porticciolo).
- Soldi dei cittadini sprecati: Oltre 106.000 euro di contributi statali persi perché la Giunta non è stata capace di impegnarli nei tempi previsti.
- Gestione opaca: Dalla crisi al vertice del Parco Minerario alle procedure di "spezzatino" degli affidamenti diretti per la pulizia delle spiagge.
- Economia e Turismo: Il ritardo inaccettabile sui regolamenti del demanio marittimo e l'assenza del Comune dai tavoli strategici della Gestione Associata del Turismo (GAT).
 
Non faremo le comparse silenziose del loro teatro. Abbiamo preteso che la nostra denuncia fosse inserita integralmente nei verbali della seduta. La conoscenza dei regolamenti si usa per far funzionare la democrazia, non per metterle il bavaglio.
 
Gruppo Consiliare CAMBIAMO!

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/79841-oltre-i-formalismi-la-democrazia-a-rio-non-%C3%A8-un-palcoscenico