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Rio: il vecchio socialista anticlericale ed il miglioramento oftalmico della sua defunta consorte
Elba Report: 13/05/2026 11:44:27

Si era trasferito con la famiglia da un paese della Toscana a Rio Marina che all’epoca era economicamente un centro florido grazie all’industria mineraria e alla marineria.
 
Era un bravo ebanista, d’idee socialiste e anticlericali, come costumava all’epoca. Tant’è che a nessuno dei quattro figli, due femmine e altrettanti maschi, aveva dato nomi di santi.
 
Durante il ventennio fascista, teneva la sua tessera del partito socialista, nascosta al banco da falegname, lui diceva che era lì inchiodata, e lì rimase fino al giorno della liberazione.
 
Poi morì la moglie Giulia, e lui ogni lunedì, giorno del mercato settimanale, comprava un mazzo di fiori che poi nel pomeriggio portava sulla tomba dell’adorata moglie. Un giorno, comprati i fiori, attraversò la passerella sulla valle, detta "l ponte di Bindo", per dirigersi al cimitero della Chiusa.
 
Lì incontrò Adino, l'infermiere, il quale gli chiese dove stesse andando con questi bei fiori.
 
Lui rispose: “Li portò a Giulia, quando era in vita, i fiori le piacevano tanto”.
 
“Fate bene a portarglieli – rispose l’infermiere – perché lei vi vede”.
 
A quel punto prevalse l’uomo anticlericale che con l'accento toscano, mai perso, così commentò: “Si vede che ora sta molto meglio, perché quando era in vita non ci vedeva un cazzo!".
 
Lorenzo M.

Fonte: https://www.elbareport.it/corsivo/item/79458-rio-il-vecchio-socialista-anticlericale-ed-il-miglioramento-oftalmico-della-sua-defunta-consorte