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Portoferraio, il sindaco replica al PD: “Due anni per rimettere in sesto il Comune”
Elba Report: 02/05/2026 15:09:49

Caro segretario del PD di Portoferraio, la sua reazione scomposta e logorroica al nostro “attacco sgangherato” dimostra quanto lei abbia una visione un po’ parziale delle cose, forse per i primi caldi di stagione, o forse perché la nostra nota precedete ha colto nel segno.
 
Vediamo quindi di mettere insieme qualche piccola precisazione. Intanto, noi non siamo come il suo partito. Siamo una lista civica di persone che si impegnano e lavorano sodo, e purtroppo la maggior parte del tempo speso fino ad oggi ci è servito per rimettere in sesto i vostri disastri. Di questo avrete presto un elenco dettagliato, in maniera che voi vi possiate rinfrescare la memoria e che i cittadini possano esserne informati puntigliosamente.
 
Vi piace parlare di “una squadra che perde i pezzi”, ma sapete bene che questa non è la realtà. I cambiamenti avuti fino ad oggi sono normali e fisiologici avvicendamenti, ed ogni volta chi è subentrato ha dimostrato ampiamente di saper gestire le proprie responsabilità. Le basterà riguardarsi l’ultimo consiglio comunale dedicato alle osservazioni al Piano Strutturale per averne la conferma.
 
A proposito di piano di riequilibrio, poi, i due anni “persi” di cui lei parla ci sono serviti anche a pagare i debiti fuori bilancio ereditati e a regolarizzare il pagamento delle fatture arretrate ai fornitori. Anche quelli erano colpa di amministrazioni precedenti?
 
Sul comitato di gestione portuale è meglio davvero tacere, visto che la nomina che manca la deve fare il “vostro” Presidente della Regione e che, quanto ai requisiti necessari, la persona da voi proposta, invece di uno studio di ortopedia (li perdoni, professor Castellacci) avrebbe potuto aprire uno studio di commercialista nella sede dell’Autorità Portuale.
 
Inoltre, sul commissario del Parco (non il presidente, caro segretario) il peso esercitato da Portoferraio è lo stesso dei tempi passati, quando la vostra parte politica ha mandato all’Enfola geologi aretini, divulgatori scientifici romani e biologi maremmani, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti gli elbani, che notoriamente percepiscono il Parco come un ente calato dall'alto, che impone vincoli e regole rigide su agricoltura, edilizia e turismo, spesso limitando lo sviluppo economico locale. Oltretutto noi crediamo che, se l’attuale commissario diventasse presidente, potrebbe davvero avere le qualità per colmare le distanze che esistono fra i cittadini e l’Ente, valorizzandone finalmente nella maniera migliore le potenzialità. E poi ci chiedete che siamo andati a fare alle Kermesse di Fratelli d’Italia? Vi ricordiamo che io stesso, in prima persona, sono venuto anche alla Festa dell’Unità per chiedere al “vostro” presidente Giani di aiutarci dopo le alluvioni del 2025. Non potevate averlo fatto voi prima?
 
Sempre a proposito dei fondi che la nostra amministrazione ha avuto dalla Regione, quando ne parla nel suo intervento evita però di ricordare che nel primo caso (sistemazione di Palazzo della Biscotteria) l’unico vostro intervento per sistemare le persiane rotte è stato quello di toglierle, mentre nel secondo caso (biblioteca) avevate provato a prendere un finanziamento, ma non avete portato a termine la documentazione necessaria. Però per il Teatro e la Linguella siete stati bravi, anche se non condividiamo le priorità. Non sarebbe stato meglio prima sistemare un palazzo che cade a pezzi e una biblioteca col tetto sfondato chiusa da anni?
 
Per quanto riguarda invece fondi per il dissesto idrogeologico, vi ringraziamo per averci dato modo di ricordare ai cittadini che i fondi per la sistemazione idrogeologica del bacino del Carburo e zone limitrofe sono arrivati grazie alla nostra puntuale rendicontazione dell’accaduto e alla presentazione delle perizie e dei progetti necessari, che sono stati finanziati dalla Regione Toscana. Ci faccia piuttosto un elenco di quanto fatto per il Carburo (che era in queste condizioni da anni) dalla precedente amministrazione.
 
In merito al suo curriculum nel PD, esposto senza che nessuno ne avesse fatto richiesta, le facciamo i complimenti per l’impegno disinteressato, anche se non ci sembra che abbia lasciato il segno nella storia amministrativa di Portoferraio.
 
Nel passaggio seguente del suo discorso, invece, la invitiamo formalmente a smentire quanto scritto. Il luogo di cui parla, dove sono avvenute alcune riunioni dei sindaci, è un immobile di proprietà privata, sede della nostra lista “Portoferraio c’è”. Ci è venuto più di una volta anche il “vostro” presidente Giani, come potete vedere dalla foto allegata, e non lo ha trovato indecoroso né sconveniente. Imprecisioni a parte, voi non fate riunioni nella sede del PD? Non le faceva la passata compagine amministrativa?
 
Su una cosa, infine, concordiamo. Amministrare è una cosa seria, e fortunatamente non sempre coincide a “fare politica”. Noi nel nostro lavoro quotidiano di amministratori non facciamo niente per profitto, quando ci spostiamo fuori dall’Elba per lavoro lo facciamo a spese nostre, senza gravare sui cittadini. E se fra noi e i nostri collaboratori c’è qualche incarico retribuito, equivale agli stessi incarichi e alle stesse nomine che il suo partito ha distribuito con grande dovizia anche nella passata amministrazione comunale.
 
Noi stiamo cercando di amministrare al meglio il Comune di Portoferraio. Amministrare si fa con passione, dedicandovi la maggior parte del proprio tempo, come io e la mia squadra stiamo facendo quasi da due anni. Tutti i giorni. Senza sabati, domeniche, ferie, ponti o scioperi. Per rimediare alle “figure da inadeguati” di chi ci ha preceduto e cercare di ritagliarci un po’ di tempo per mettere le gambe alle nostre idee e a realizzare qualcosa di concreto per la città. E’ solo questione di tempo.
 
Tiziano Nocentini, Sindaco di Portoferraio

Fonte: https://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/79203-portoferraio%2C-il-sindaco-replica-al-pd-%E2%80%9Cdue-anni-per-rimettere-in-sesto-il-comune%E2%80%9D