“Napoleon – Il fantasma dell’Imperatore” - Una pièce di Franco Franchini in prima europea all'Elba
Elba Report: 02/05/2026 10:12:10
Il 5 maggio, giorno in cui viene celebrato l’anniversario dell’arrivo di Napoleone all’isola d’Elba per il primo esilio durato quasi 10 mesi, il fantasma di Napoleone si aggirerà al Teatro dei Vigilanti – Renato Cioni.
Per la prima volta l’isola d’Elba è stata scelta – e a ragion veduta – per una prima europea. Uno spettacolo teatrale, creato e diretto dal regista e sceneggiatore Franco Franchini, che attraverserà i luoghi dove mise piede l’imperatore o dove esiste una relazione con sua Maestà per poi approdare in Francia per una lunga serie di spettacoli. Sono previste varie repliche in Italia e in Francia.
Il cast è importante: Andrea Dolente, nei panni di Napoleone, attore di teatro, cinema e televisione, alla ribalta per aver partecipato ai film “Ferrari”, “Emmanuelle” e “De Gaulle”. Alessandro Cremona con ruoli importanti in vari film tra cui “Nirvana”, “Spectre”, “Medici”, “Ferrari” oltre a fiction televisive e commedie musicali. Luca Di Martino, celebre per aver partecipato a “Arte”, “A_Lex” e “Vostro Onore”.
Lo spettacolo avrà luogo il 5 maggio alle ore 21:00 presso il Teatro dei Vigilanti – Renato Cioni. Ingresso gratuito.
TRAMA
A bordo di una nave avvolta nella nebbia, Napoleone crede di essere in viaggio verso l’esilio di Sant’Elena. Ma la verità affiora lentamente: è già morto. Siamo nel 1840 e il generale Bertrand lo sta riportando a Parigi insieme alle sue spoglie.
La traversata diventa un viaggio tra sogno e memoria, dove il confine tra vita e aldilà si dissolve. Napoleone rivive i momenti chiave della sua esistenza: la giovinezza in Corsica, gli amori perduti, le battaglie cha hanno segnato la sua gioia e la sua caduta. Bertrand, fedele compagno, è insieme confidente e specchio impietoso.
Dalla stiva emergono presenze inattese: persino il busto di Cesare prende a parlare dispensando consigli e critiche con l’arroganza di chi si crede ancora al potere. Non si sa se sia posseduto, incrinato o semplicemente insopportabile, ma una cosa è certa: anche in marmo Cesare trova sempre il modo di infastidire l’imperatore.
Tra ironia e malinconia, il dialogo tra Napoleone e Bertrand trascina, devia, si spezza, finché Napoleone non si ritrova faccia a faccia con il proprio feretro. Il tempo implode: non siamo più nel mondo dei vivi, ma in quello della leggenda.
Il Fantasma dell’Imperatore è un dramma intimo e visionario, in cui la caduta di un gigante riflette le nostre fragilità più profonde.
CONCEPT ARTISTICO
Lo spettacolo nasce dall’idea di restituire Napoleone non come icona storica, ma come figura profondamente umana.
La messa in scena è essenziale, evocativa, costruita su luci, suoni e parola.
Il linguaggio è bilingue (italiano/francese), a sottolineare la dimensione internazionale del personaggio e del progetto.
NOTE DI REGIA
Sotto gli auspici del dio Poseidone, questo progetto nasce sulle acque. Nasce a Nettuno, luogo di preparazione e ascolto, e trova il suo primo approdo naturale all’isola d’Elba – isola profondamente amata da Napoleone, spazio reale e al tempo stesso simbolico di memoria e di ritorno.
“Napoleone – Il Fantasma dell’Imperatore” è un viaggio immaginario: un viaggio notturno, sospeso, dove il mare custodisce le voci e le restituisce trasformate. Non siamo più nella storia o non soltanto: siamo oltre la storia, nel mito. Sulle acque si incontrano due uomini, due amici. Nel loro dialogo – franco, necessario – si apre uno spazio umano, essenziale, dove tutto può essere detto.
Da questo primo approdo all’Elba, il progetto si muove lungo una geografia precisa: segue le acque, attraversa porti e città, da Livorno verso il Sud – Matera, Bernalda, Taranto, Termoli – per poi compiere una scelta più radicale. Non restare soltanto sulle rotte del mare, ma entrare nei territori. Raggiungere luoghi come Lodi, Spoleto, Mondovì, Parma, Ascoli, Trieste – luoghi in cui la storia è passata, ma che troppo spesso restano ai margini del racconto contemporaneo. Questa è una scelta precisa. Non inseguire soltanto i grandi centri, ma tornare nei luoghi preindustriali, nei territori dove la storia è stata costruita da uomini e donne, dove la memoria non è un museo, ma una presenza viva. Questo progetto nasce anche da una necessità: restituire voce a questi spazi, incontrare le comunità che lì abitano, condividere con loro non una celebrazione, a un momento umano. Non si tratta di identificarsi con Napoleone. Si tratta di interrogarsi, insieme, su ciò che siamo stati – e su ciò che possiamo ancora essere.
Dopo gli approdi del cinema e delle grandi narrazioni, sentiamo il bisogno di tornare a una dimensione più diretta, più fragile, più vera: un incontro, un tempo sospeso, una parola condivisa, un respiro comune.
Cast
Alessandro Cremona (generale Bertrand)
Andrea Dolente (Napoleone)
Luca De Martino (capitano Auzioni)
Regia: Franco Franchini
Franco Franchini è uno sceneggiatore e regista di esperienza globale con una passione per la narrazione che trascende le culture. Ha collaborato con produttori pluripremiati e case di produzione di alto livello, dando forma a narrazioni che affascinano il pubblico. La sua esperienza nell'analisi e nello sviluppo di sceneggiature garantisce che i progetti siano sia artisticamente potenti che commercialmente validi. Dopo aver viaggiato in più di 90 paesi, crea sceneggiature ricche di profondità storica ed emozioni umane. Mentore e docente ricercato, condivide la sua conoscenza del settore in tutto il mondo. Attraverso il suo lavoro, non solo crea storie avvincenti, ma alimenta anche una comprensione più profonda della narrazione. Per Franco raccontare storie non è solo un mestiere, è un'avventura nel tempo, nello spazio e nello spirito umano.
Produzione
FOS – Associazione per lo Sviluppo delle Arti Classiche (APS)
Partner
Wine Partner: Groot Constantia – lo storico vino di Cape Town che accompagnò Napoleone durante il suo esilio a Sant’Alena.