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King Volo e il suo Kong
Elba Report: 18/04/2026 10:17:22

Fabio Volo torna in Tv con un programma in ‘prime time’ su Rai Tre. Si chiama Kong e viene trasmesso dalla Torre Branca di Milano. La scelta della Torre Branca non è solo estetica. Stare a 100 metri d'altezza serve a ‘staccare i piedi da terra’ per guardare le cose da una prospettiva diversa, più lontana dai problemi minuti e più vicina a riflessioni profonde.
 
Ci sono motivi esistenziali: a differenza dei talk show tradizionali che inseguono l'attualità o la polemica, Volo punta su temi universali come la felicità, la speranza, l'amicizia e il senso del tempo.
L'obiettivo è sollevare lo spirito del telespettatore prima della prima serata. Si affrontano temi come la nostalgia e bellezza: infatti attraverso l'uso delle Teche Rai, il programma vuole riscoprire momenti di bellezza del passato, creando un ponte tra la memoria collettiva e il presente.
Il ritmo è volutamente più pacato rispetto agli standard televisivi attuali. È un invito a rallentare e a riflettere, quasi come se fosse un ‘podcast visivo’. In sintesi, Volo affronta con la sua apparente leggerezza tematiche importanti. Lo fa con il suo stile che in cene importanti alle quali ho partecipato, con illustri scrittori ospiti, è stato definito con uno simpatico spirito snobistico ‘un costante cazzeggio’, mi si perdoni il francesismo, del resto non mio.
 
Nato in ambienti non letterari con una formazione non umanistica in senso accademico, egli ha del resto schernito sé stesso dicendo che avrebbe rifiutato il ‘Premio Strega’, sebbene sia stato recentemente candidato. Nel febbraio 2025, Volo è stato ufficialmente infatti proposto per l'edizione dello Strega dallo scrittore Fulvio Abbate con il libro ‘Balleremo la musica che suonano’, già da me recensito su queste colonne. Dopo una breve riflessione, Volo ha deciso di declinare l'invito, preferendo rimanere fuori dalla competizione.
In un'intervista su Rai 3 ha ribadito la sua posizione, spiegando che nonostante il successo commerciale dei suoi libri, preferisce mantenere la propria ‘autenticità’ lontano dai premi letterari istituzionali. Eh già, perché Fabio Bonetti in arte Volo, bresciano, è dj, attore, autore, conduttore tv e scrittore. Uno di quei fenomeni incredibili, tanto da avere il suo spazio riservato sia nelle librerie più importanti e sia nei banchetti alla cassa degli Autogrill, allo stesso tempo.
 
Egli inizia nel mondo della musica dance negli anni '90, assumendo il nome d'arte ‘Volo’ dal titolo di un suo singolo. Nel 1996 approda a Radio Capital, per poi passare a Radio Deejay. Conduce con successo programmi su MTV e ‘Le Iene’ su Italia 1. Il suo esordio letterario è ‘Esco a fare due passi’ (2001), seguito da numerosi bestseller, tra cui ‘E' una vita che ti aspetto’ e ‘Il giorno in più’, pubblicati da Mondadori. Esordisce come attore nel film ‘Casomai’ (2002) di Alessandro D'Alatri, ottenendo una candidatura al David di Donatello. Ha recitato in diverse altre pellicole, tra cui ‘La febbre’ e ‘Manuale d'amore 2’. Leggiamo su di lui: (…) In più di vent'anni di carriera Fabio Volo ha scritto 15 libri. Ospite di ‘La confessione’, il programma di Peter Gomez in onda su Rai 3, lo scrittore si è raccontato senza filtri, ripercorrendo il suo percorso personale e professionale. (…) Io non avevo talento che mi potesse indicare la strada, mi dovevo affidare al ‘sentire’. Ho accettato questa sfida e mi è andata bene, ma non avevo intorno a me un contesto sociale in cui potessi vedere negli occhi delle persone una testimonianza che da quel tessuto si potesse uscire (…), ha ricordato parlando del periodo in cui lavorava con suo padre. Il mio amico era figlio di un fruttivendolo e faceva il fruttivendolo, io ero figlio del fornaio e facevo quello. Però io sentivo che volevo fare dell’altro, ma non avevo strumenti e non avevo talenti. Io ho scritto un libro in cui ho raccontato quali sono stati i libri che mi hanno spinto a seguire questo percorso (…).
 
Io ho un ottimo ricordo del Premio 2010 quando Volo vinse il nostro riconoscimento secondo quello ‘spirito Pop’ che ci contraddistingue e che secondo me ci qualifica in meglio rispetto ad altri riconoscimenti, anche dell’isola, di sicuro più paludati ma senza quel tocco ‘friendly’ in più, giacchè tutti gli Amici che lo promuovono con me possono davvero dirsi tali.
 
Non abbiamo mai bisogno di ricordare, come altri, chi siamo e quanto contiamo e non abbiamo bisogno di mostrare ‘muscolarmente’ sponsors e promoters, né super conduttori alla moda. Però da un quarto di secolo facciamo il nostro, a nostre spese quasi esclusive, senza contare ‘i costi’ quelli impagabili sì dello stress e della organizzazione, poi strettamente collegati. Siamo felici infine di portare, nel nostro ‘piccolo’, lustro alla nostra cittadina e alla nostra isola. Lo facciamo con lo stesso spirito disincantato e spontaneo con il quale Fabio nel 2010, prima di incontrare in giardino il comitato d’onore, mi chiese al bar se poteva tenere le sue ‘sneakers’ ai piedi, invece delle scomode scarpe lusso che si era portato da Brescia per l’occasione e io, dicendogli ovviamente di sì, vidi sbocciare in lui un sorriso sincero e aperto così come siamo tutti noi. Il premio è promosso da Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro. Condurrà la serata il prof. Angelo Filippo Rampini dell’Università di Brescia. La Libreria Libri in Piazza, nella persona della sua titolare Brenda Lazzeretti, partecipa all’evento. Acquista l’opera premio realizzata dal maestro Lorenzo D’Andrea, Acqua dell’Elba, grazie al suo presidente arch. Fabio Murzi. Non mancherà l’omaggio del dott. Marcello Bruschetti di Enoglam EVO. Il premio vede il Patrocinio del Comune di Marciana Marina grazie alla sindaca Gabriella Allori, con la assessora alla Cultura Santina Berti e l’attiva partecipazione della ProLoco marinese, grazie al suo presidente Gianlorenzo Anselmi.
 
Jacopo Bononi
Presidente del Premio letterario La Tore Isola d’Elba

Fonte: https://www.elbareport.it/eventi-societa/item/78965-king-volo-e-il-suo-kong