All’Isola d’Elba arriva il “Progetto TERRY”: uno zainetto per ricominciare dopo la violenza
Elba Report: 13/04/2026 10:25:14
A Portoferraio la presentazione dell’iniziativa che trasforma le farmacie in presidi di libertà. L’ideatrice Marianella Bargilli: “L’Elba è il luogo dove mia madre portò me e le mie sorelle per salvarci”.
Trasformare un momento di rottura drammatico in un primo passo verso la dignità. È questo l’obiettivo del Progetto TERRY, che verrà presentato ufficialmente giovedì 16 aprile 2026, dalle ore 09:30, presso la Sala Gran Guardia di Portoferraio.
L’iniziativa nasce dal connubio strategico tra Pedale Rosso ODV e l’agenzia formativa Progetto Ambiente, con il patrocinio del Comune di Portoferraio e la collaborazione dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest. Fondamentale il ruolo di Federfarma Livorno, che ha subito creduto nel progetto chiedendo una formazione mirata per i farmacisti sulla tematica. Al centro del progetto c’è un oggetto simbolico e concreto: lo “zainetto TERRY”, contenente beni essenziali per restituire normalità immediata alla donne che affrontano il delicato momento del primo distacco da situazioni di violenza.
Il progetto porta il nome di una donna che ha scelto la libertà, ed è stato fortemente voluto dall’attrice Marianella Bargilli, ideatrice dell’iniziativa, che proprio all’Isola d’Elba ha le sue radici più profonde.
"L'Isola d'Elba per me rappresenta la libertà nel senso più puro del termine", dichiara Marianella Bargilli. "È qui che mia madre, Terry, si rifugiò con me e le mie sorelle per allontanarsi dalla violenza di mio padre e poter finalmente ricominciare. In questa isola abbiamo trovato la forza di iniziare una nuova vita. Oggi, con questo zainetto, vogliamo offrire a ogni donna che decide di dire basta quel supporto pratico e simbolico che può fare la differenza nel primo, difficilissimo, passo verso la salvezza".
Il progetto individua nelle farmacie il fulcro operativo, in quanto presidi sanitari di prossimità e luoghi di fiducia quotidiana. Grazie a strumenti discreti come il QR Code, le donne potranno accedere a informazioni e orientamento prima che la fragilità diventi emergenza.
L'evento rappresenta un momento di responsabilità condivisa. La partecipazione di tutti è fondamentale per rendere l'isola non solo una meta turistica d'eccellenza, ma un modello di protezione e civiltà.