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Scarsa cura del territorio (in particolare spiagge) nel marcianese, ma criticare non è denigrare
Elba Report: 10/04/2026 10:29:23

Scrivo come proprietario di una seconda casa sull’isola, ma soprattutto come persona che all’Elba è cresciuta e a cui resta profondamente legata. Proprio per questo, trovo limitante e dannosa quella convinzione diffusa secondo cui ciò che si ama non si può criticare, ma solo accettare così com’è: altrimenti “se non ti piace, puoi anche andare via”. Io credo esattamente il contrario: ciò che si ama si difende anche attraverso una critica onesta, perché solo così può migliorare.
 
Ci sono problemi evidenti che da anni attendono risposte concrete.
 
Il primo riguarda lo stato delle strade. In molte zone dell’isola il manto stradale è dissestato, con buche, avvallamenti e manutenzione insufficiente. Questo rende la circolazione pericolosa, in particolare per chi si muove in bicicletta o in moto. Di notte la situazione diventa ancora più critica, con rischi seri per residenti e turisti. È accettabile che una destinazione turistica di questo livello presenti condizioni così insicure?
 
Il secondo punto riguarda le spiagge. Le spiagge pubbliche sono sempre meno accessibili e spesso le porzioni migliori risultano occupate da file di ombrelloni che restano anche vuoti, sottraendo spazio a chi vorrebbe usufruirne liberamente. A questo si aggiunge una gestione discutibile della pulizia: in alcune zone si accumulano enormi quantità di alghe (vedi Procchio) senza interventi adeguati. Inoltre, si assiste alla proliferazione di strutture come casette in legno adibite a bar, costruite su spiagge già piccole, come a Spartaia o alla Paolina, riducendo ulteriormente lo spazio naturale disponibile.
 
Infine, è impossibile non citare situazioni che sembrano ormai cristallizzate nel tempo, come il cantiere a Procchio, presente da oltre vent’anni. Com’è possibile che un intervento resti incompiuto per così tanto tempo senza una soluzione definitiva?
 
La domanda che pongo, da cittadino legato all’isola, è semplice: com’è possibile che l’amministrazione (in particolare il comune di Marciana) non intervenga con decisione su questi temi? E perché si è diffusa una sorta di rassegnazione collettiva di fronte a quello che appare, a tutti gli effetti, uno scempio progressivo?
 
Criticare non significa denigrare, ma voler preservare e migliorare. L’Elba merita attenzione, cura e rispetto all’altezza della sua bellezza e della sua storia.
 
Leonardo

Fonte: https://www.elbareport.it/cronaca/item/78831-scarsa-cura-del-territorio-in-particolare-spiagge-nel-marcianese%2C-ma-criticare-non-%C3%A8-denigrare