Una lamentela per un presunto "ritardo ortopedico" patito da una paziente all'Elba
Elba Report: 09/04/2026 11:02:43
Riceviamo e pubblichiamo:
Premetto che mia moglie ed io siamo profondamente innamorati dell'Elba, tant'è che ci veniamo tutti gli anni e quest'anno abbiamo preso in affitto una casa per tutto l'anno.
Sennonché venerdì 3 aprile scorso (antivigilia di Pasqua) siamo incorsi in una vicenda alquanto sgradevole che ha messo a nudo evidenti carenze nell'assistenza ospedaliera, vicenda che vado ad accennare.
Appena sbarcati a Portoferraio dal traghetto da Piombino, verso le 14 mia moglie ha avuto una brutta caduta, battendo la testa e il polso, che si è subito gonfiato, rivelando una probabile frattura.
Chiamato il 112, è giunta dopo pochissimi minuti un'ambulanza il cui personale, attento e competente, le ha prestato tutte le cure del caso e l'ha portata subito dopo al Pronto Soccorso dell'Ospedale: anche lì è stata tempestivamente e competentemente assistita dal personale presente; ma dopo la conferma radiologica di una brutta frattura scomposta del radio del braccio sinistro, che avrebbe reso necessario il pronto intervento di un medico ortopedico, i sanitari presenti le hanno applicato una steccatura provvisoria, chiedendo di ripresentarsi il giorno dopo, perché l'ortopedico, reperibile solo telefonicamente, aveva disposto in tal senso per le vie brevi.
Visto tuttavia che il dolore era sempre più forte nonostante la somministrazione di antidolorifici, e per non rischiare di compromettere, a causa di tale ritardata assistenza ortopedica, la guarigione dell'arto lesionato, abbiamo deciso di riprendere il primo traghetto di ritorno e dirigerci su altro Pronto Soccorso sulla terraferma, dove fortunatamente abbiamo trovato sia un radiologo (che oltre a nuove rx fece anche una TAC alla testa) che un ortopedico, e quindi, sia pure dopo diverse ore dato il notevole afflusso di pazienti, mia moglie è stata dimessa debitamente ingessata ed istruita sull'ulteriore terapia da seguire.
Ora mi chiedo: come è possibile che il Pronto Soccorso di un Ospedale di una comunità come l'Isola d'Elba (che anche al di fuori della stagione estiva conta più di 30.000 abitanti ma d'estate e nelle più importanti festività decuplica addirittura le presenze) non possa essere messo in grado di assicurare in tutti i mesi dell'anno una sicura, quotidiana presenza di più medici specialisti nei principali servizi presidiati?
Mi rivolgo a Voi senza alcun intento polemico ma solo perché spero che, prendendo ad esempio il caso ora accennato - che sicuramente non sarà isolato - e conoscendo la Vs/ sensibilità e attenzione ai problemi dell'Isola, facciate da cassa di risonanza e stimolo presso le competenti istituzioni affinché si provveda a rinforzare adeguatamente l'organico dei medici in tutte le strutture sanitarie territoriali e le strutture stesse, e non solo nei grandi Ospedali nazionali.
Un cordiale saluto e un grazie per quanto potrete fare nell'interesse di tutta la collettività.
Marco Dilaghi
Nota della Redazione
Abbiamo riportato testualmente la nota critica (peraltro stesa in toni assai civili) del Signor Delaghi.
Come d'uso non esprimiamo giudizi - non avendone competenza tecnica - sulle prestazioni sanitarie erogate (o non erogate) all'utente, alla quale formuliamo i migliori auguri di una pronta guarigione.
Vogliamo credere però che la A.S.L. non manchi di intervenire, fornendo chiarimenti alla cittadina che ha lamentato il disagio.
ER