Le Donne in Nero protestano contro il transito nel porto piombinese di navi con materiali esplodenti a bordo
Elba Report: 27/03/2026 08:24:33
Lunedì 30 marzo è previsto a Piombino il ritorno dalla Germania (dove si è svolta un’esercitazione NATO) della nave Capucine.
In questi mesi abbiamo fatto incontri con sindacati confederali e non sulla questione, evidenziando anche la pericolosità della concomitante presenza di materiale esplosivo presente sulle navi Capucine e Severine e la presenza di metaniera in porto. Questi ci hanno permesso una lettura delle azioni portate avanti dagli operatori portuali piombinesi. Malgrado lo scarso ritorno di contenuto di tali incontri, noi continuiamo a chiedere che si lavori affinchè armi e mezzi militari non entrino in
porto.
Lunedì 30 non saremo presenti sul porto perché abbiamo invitato l’ambasciatrice ELENA BASILE per ragionare con lei sull’articolata strategia della demolizione dell’Unione Europea passata attraverso l’espansionismo aggressivo della NATO ai confini della Russia e attraverso la conseguente guerra in Ucraina che ne hanno distrutto ogni prospettiva di crescita, di prosperità e di pace.
Approfondiremo tutto questo lunedi 30 marzo ore 16:30 c/o la sala del quartiere Perticale a Piombino.
Il giorno 28 marzo, a Roma, ci sarà una manifestazione internazionale alla quale parteciperemo senza ambiguità. Come la guerra in Ucraina, altre guerre sono condotte per interessi puramente economici da governi per i quali non è tanto importante vincere la guerra, ma FARE LA GUERRA.
Governi ultraliberisti creano spesso diversivi per allontanare l’attenzione e il dibattito sulle spese militari, attivando discussioni politiche sterili sui diritti civili e sulle battaglie di genere che, creando divisioni, nascondono politiche speculari della destra e della c.d. sinistra parlamentare rispetto al tema del riarmo.
Il nostro gruppo sarà a Roma perché non crede che il governo di Israele sia democratico, così come altri dei suoi alleati invischiati nel genocidio del popolo palestinese, in una guerra diretta senza fine contro l’Iran, contro la Russia, e indirettamente contro la Cina.
Il valore di ciò che definiamo DEMOCRAZIA non può essere esportato con l’uso della violenza e degli eserciti. La democrazia non è un traguardo ma una strada, una strada da esplorare al fianco di popoli che, grazie alle loro diversità, possano rendere più piacevole il percorso.
Saremo a Roma portando dentro di noi il dolore del popolo cubano schiacciato dall’arroganza degli USA e dal silenzio della comunità internazionale.
Crediamo che nessun popolo sia nostro nemico e che l’unico nemico dei popoli provenga dalla volontà di sopraffazione del più forte: quindi NO KINGS, NO ARMI, NO GNL, NO GENOCIDIO.
Dalla dimensione globale a quella locale, gli scopi sono paralleli:
liberiamo il porto di Piombino dal rigassificatore che rende il nostro porto insicuro e obiettivo militare;
liberiamo il porto di Piombino dalle navi che trasportano mezzi militari e armi.
Donne in Nero - Piombino