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Dai laboratori del Sant'Anna ai filari elbani: un anno senza il Prof. Agostino Stefani
Elba Report: 24/05/2026 01:43:07

Nel primo anniversario della scomparsa del Prof. Agostino Stefani, l’Accademia Italiana della Cucina delegazione dell’Isola d’Elba ricorda chi ha dedicato l’intera vita a difendere queste radici.
 
Docente di biologia vegetale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Accademico della Cucina, il Professor Stefani ha saputo scardinare la rigidità dei laboratori.
Ha portato la scienza direttamente tra i solchi della terra e sui tavoli della tradizione.
 
Il suo legame con l'Elba non è stato solo affettivo o legato ai soggiorni nella sua amata Bagnaia. È stato un autentico sodalizio scientifico e culturale.
Insieme al collega Fabiano Camangi e ai laboratori BioLabs, Stefani ha dato forma visibile all'identità agricola dell'isola.
Ha strappato all’oblio varietà orticole e fruttifere che rischiavano di estinguersi per sempre.
 
L’impegno sul campo è iniziato nel 2011, quando il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha promosso i primi censimenti della flora locale con il progetto “Censimento, caratterizzazione e valorizzazione del patrimonio frutticolo autoctono dell’Isola d’Elba”, finanziato dalla Regione Toscana.
 
Il secondo step iniziò nel 2014 quando fu esteso, “Censimento orticolo e cerealicolo legato al territorio dell’Arcipelago Toscano”, sempre sostenuto dal PNAT:
Questi sforzi hanno mappato ben 73 varietà di fruttiferi.
 
Nel 2017 la Regione Toscana ha ufficialmente iscritto nel Repertorio Regionale sei tesori biologici elbani:
Il Pero Angelica dell’Elba
I Fichi Nerucciolo e Popone
I Peschi Sanguigno settembrino, Sanguigno ottobrino e Spiccicaiolo
 
La ricerca è proseguita fino al 2021 insieme all’agronoma Giulia Spada. Ha portato alla catalogazione e al salvataggio di varietà ortive identitarie:
La Cipolla di Patresi, la Cipolla di Zanca e la Cipolla Ciatta
Il Cavolo di Patresi
Oltre a tre varietà locali di fagiolo e quattro di pomodori a grappolo.
 
Oggi questi sapori unici viaggiano nel tempo grazie ai semi conservati nella Banca del Germoplasma dell’Arcipelago Toscano e vivono nei campi grazie a una rete ristretta e preziosa di "contadini custodi", che l’AIC spera si possa allargare.
Questi agricoltori, con cura e dedizione, difendono la terra effettuando pratiche agro-ecologiche e biologiche.
 
La Delegazione dell’Isola d’Elba dell’Accademia Italiana della Cucina sostiene con forza la prosecuzione di questo cammino, poiché crede che la cultura del buon cibo non può esistere senza una terra sana.

Fonte: https://www.elbareport.it/eventi-societa/item/79653-dai-laboratori-del-sant-anna-ai-filari-elbani-un-anno-senza-il-prof-agostino-stefani